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Uova alla greca

Ieri sera sono venute a cena due amiche che mi avevano richiesto un piatto fresco e veloce come l’insalata greca, cosi mentre cercavo tutti gli ingredienti per viziarle per bene , mi è caduto l’occhio su questa ricetta; ho pensato che poteva essere una bella abbinata e cosi il giorno prima mi sono messa all’opera facendo la spesa e cucinando il peperone (che richiede un pò di tempo).

Secondo me la ricetta è facilmente variabile alle proprie esigenze e/o diete!

Ingredienti:

Feta 80 g

Acciughe (alici) 6/8 filetti

Uova medie 4

Olive verdi una decina

Peperone rosso 1

Preparazione:

Per preparare le uova alla greca iniziate lavando e asciugando il peperone  quindi adagiatelo su di una teglia e infornatelo per circa 30-40 minuti a 250°, rigirandolo di tanto in tanto fino a che la pelle non sarà ben abbrustolita. Una volta abbrustolito, chiudetelo dentro una ciotola coperta con la pellicola trasparente per circa 15 minuti, sarà più facile dopo togliere la pelle del peperone. Avendolo fatto la sera prima l’ho poi messo in frigo e tirato fuori ieri sera mentre preparavo il resto.

Ponete a bollire le uova fino a farle diventare sode (circa 8 minuti) .

Intanto mettere in un frullatore il peperone, le olive, le acciughe e la feta e fatele diventare un impasto morbido.

Quando le uova saranno pronte raffreddarle, per velocizzare questa operazione scolatele e mettetele sotto l’acqua fredda per qualche minuto; a questo punto sgusciatele , tagliatele a metà per il lungo e privatele del tuorlo molto delicatamente.

Amalgamate bene tutti gli ingredienti e riempite le cavità delle uova sode con il composto ottenuto .

Noi le abbiamo accompagnate a verdura cruda e insalata.

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Scherzi a parte, angel cake!

Un giorno mi han detto “niente più zuccheri, niente più lievito, niente più glutine!”

Poi? basta? Son su scherzi a parte?

E le mie colazioni con le brioche? E le mie merende?

Dallo sconforto più totale ho pensato “ho alternative? Non mi pare!” Allora mettiamoci sotto.

Nella vita, ogni tanto, bisogna sfidarsi, così l’ho presa questa disbiosi, una sfida e tiè,  anche ieri sera ho preparato una nuova torta, a mio modo, senza nessun senso apparente, trasformando una ricetta da “sani” a chi, come me, può mangiare il “niente”.

Ieri sera ho modificato una Angel cake così:

 

Ingredienti per la torta (per una persona che fa colazione e merenda per 3gg se volete portarla a cena una sera per 8 persone basta moltiplicare le dosi)

6 uova (ci servono solo i tuorli, non buttate gli albumi potrebbero servivi come crema)

85 g di farina di riso (ieri sera ho usato quella integrale ma sperimentiamo pure)

1 cucchiaio e mezzo di stevia

Una bacca di vaniglia

Mezza boccettina di aroma di arancia (che poi è più per il profumo)

4 g di lievito cremor tartaro  (comodissimo quello della San Martino che è già vanigliato)

Ingredienti per la crema:

2 albumi

2/3 cucchiai pieni di crema alla nocciola o di due tipi diversi (consiglio la marca Rapunzel crema di nocciole mischiata a Sweet nut Cream bio della Finestra cielo entrambe creme senza zucchero pura nocciola)

olio  (io uso o girasole o mais) o latte di riso

Tempo di cottura 30 minuti, forno a 190° se non ventilato, altrimenti 170°

 

Procedimento per la torta:

Iniziamo dalle uova, a temperatura ambiente, vanno separate, ci servono solo i tuorli per la torta.

Una volta separati possiamo iniziare a montarli con uno sbattitore elettrico e mettere gli ingredienti uno alla volta continuando a sbattere le uova, prima lo stevia, poi l’aroma di arancia, poi la bacca, poi il lievito e infine la farina, solitamente la spuma degli albumi va aggiunta a cucchiaiate alla farina, ma io ho provato a fare il contrario e non si smonta, basta aggiungere la farina piano piano e continuare a mescolare la crema dal basso verso l’alto con un cucchiaio.

Poi si mette il preparato, in una forma per torte antiaderente, sempre delicatamente con il cucchiaio e a questo punto possiamo infornare.

 Procedimento per la crema:

Intanto che la nostra torta è in forno possiamo fare la crema. Mettiamo sul fuoco lento un pentolino con gli albumi scelti e iniziamo a inserire la crema (o creme) alla nocciola, mescolando pian piano fino a far sciogliere la crema, l’olio (o il latte di riso) lo aggiungiamo per farla diventare più liquida. Quando vi sembrerà pronta spalmatela alla torta sfornata e lasciate raffreddare il tutto.

 

 

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Pasta alla carbonara…rivisitata

“Dio ha creato tutti gli animali perchè sono utili e quindi servono a qualcosa.”

Questa è l’affermazione della principessa  quando,in un grigissimo giorno di inizio marzo, si accorse che un ratto (e specifico ratto!) stava esalando l’ultimo suo respiro nel bel mezzo di un prato.

Un poco perplesso Le chiesi “Ma dimmi tesoro, dove vedi l’utilità nelle zanzare?”

Sapevo che avrei potuto creare dubbi amletici alla giovine con una simile domanda, ma almeno avrei distolto la sua attenzione dal povero roditore. Purtroppo, noi padri, ben poco conosciamo delle capacità dialettiche e di elaborazione dei nostri pargoli e principesse annesse. Infatti la risposta non fu celere,ma bensì immediata :

“Le zanzare sono parte importante della catena alimentare dei pipistrelli, se non ci fossero le zanzare che mangerebbero?”

Avrei potuto chiedere allora l’utilità della presenza dei pipistrelli nel creato,ma saggiamente intuii che la battaglia sarebbe stata miseramente persa a suon di catene alimentari e diete mediterranee.

Meglio lasciare la penna digitale alla cuoca che di piramidi alimentari è sicuramente più ferrata di me.

 

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Ingredienti: (Dosi per una persona)

25 /30 penne senza glutine (per la marca vedete voi quella che preferite)
1 uovo
1 zucchina piccola
qualche fettina di cipolla
olio Evo quanto basta
sale grosso e sale fino
acqua

Procedimento :

Mettere a bollire l’acqua.In una padella mettere un goccino di olio Evo la cipolla e fare stufare qualche minuto, aggiungere poi la zucchina tagliata a rondelle sottili .

Quando la zucchina sarà cotta mettere da parte tenendola al caldo.

Nella stessa padella fare una frittata con l’uovo che abbiamo sbattuto in precedenza. Cuocere la pasta e nel frattempo prepararsi ad assemblare il piatto.

Arrotolare la frittata e tagliarla a listarelle aggiungerla alla zucchina, mescolare leggermente

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e condire la pasta.

Potete aggiungere ancora un filo di olio Evo e per i più fortunati una spolverata di parmigiano.

 

 

Note :

So benissimo che la ricetta non è delle più originali ma spesso mi trovo a reinventare i piatti sopratutto per soddisfare la vista….per le persone che devono mangiare sempre le stesse cose con una limitata varietà a disposizione anche una leggera modifica può fare la differenza.

Un’idea in più :

Potete usare la classica pancetta invece della zucchina…ma quando avete a che fare con personcine dall’appetito simile allo scriciolo, dovete essere sicuri di fornire con un unico piatto carboidrati (nel qual caso la pasta), proteine (l’uovo) e verdure (zucchina).