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Le frittelle quasi arancini

Non so se ci avete fatto caso, ma questo è il periodo dello zenzero!

Tutti sappiamo quanto faccia bene, quante proprietà abbia…il mio fidanzato ormai vive di tisane di zenzero e proprio lui mi ha girato questa ricetta che ho adattato!

lo so, lo so…queste frittelle sono fritte!

Sembrano un pò degli arancini per la consistenza…non è proprio un dolce leggero…

Ingredienti:

50 gr di farina senza glutine

50 gr di fecola di patate

1 busta di agenti lievitanti

100 gr di mandorle a granella

3 cucchiai di zenzero (è una menata grattuggiare quello fresco)

100 gr di riso

1/2 litro di latte di riso (che è già dolce e possiamo sopperire allo zucchero)

2 uova

sale q.b.

Preparazione:

Mettere in una pentola il 1/2 litro di latte di riso, il riso e aggiungere il sale; portate a ebollizione, poi abbassiamo la fiamma per far continuare la cottura per 20 minuti con un coperchio e mescoliamo spesso.

Quando pronto lasciamo riposare e mescoliamo tutti gli altri ingredienti, quando il riso è intiepidito aggiungiamo gli altri ingredienti e faccio un impasto unico.

A questo punto possiamo mettere a scaldare l’olio di girasole, appena pronto, buttare l’impasto a piccole dosi per friggerle.

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Torta salata di riso

A volte su facebook noto dei link di ricette, non ho mai tempo di aprire e di leggere e un pò mi annoia pure.

Avevo voglia di qualcosa di diverso, la torta salata con la pasta sfoglia è ancora lontana, così mi è caduto l’occhio su questa ricetta dove ho modificato gli ingredienti su mia misura.

Ingredienti:

400 gr di riso

300 ml di latte di riso

30 ml di olio di girasole

30 gr di farina senza glutine

30 gr di grana grattuggiato

6 pomodori secchi

25 olive taggiasche denocciolate

1 mazzetto di basilico

3 rametti di maggiorana

2 uova

20 mandorle a lamelle

50 grammi di noci già sminuzzate

Procedimento:

Cuocere il riso e nel frattempo preparare la besciamella: in una pentola mettiamo l’olio e la farina e mescoliamo a fuoco basso per far sciogliere la farina poi aggiungiamo il latte e facciamo cuocere per 5 minuti e aggiungi il grana.

Accendere il forno a 200°.

Taglia a pezzetti pomodori e olive e trita la maggiorana e il basilico.

Quando il riso è cotto aggiungere la besciamella mescolando per un pochino, aggiungiamo gli altri ingredienti e mettiamo tutto in una teglia, cospargere mandorle e noci sulla superficie della torta e infornare per 35° minuti.

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Un pugno a me, uno alla pentola!

Voi sapete pesare il riso? io no!

Ci provo in tutti i modi, il classico piatto, il bicchiere, la pesa e poi ho seguito il consiglio di un amico ligure:

“Facile, per dosare il riso devi contare un pugno per te e un pugno per la pentola!”

Niente, viene sempre un pentolone di riso, allora dipenderà dalle manine sante di ognuno di noi caro amico mio!

Per questa ricetta ho fatto prima la famosa prova del pugno e poi l’ho pesato e alla fine ho scoperto che i miei due pugni sono circa 100 g di riso che sono circa 3 pozioni!

E’ un passo avanti a 32 anni!

Il piatto che ho preparato è semplice, veloce e può essere mangiato a temperatura ambiente, ideale per chi magari si deve portare la classica schiscetta come me! se non sapete il significato di questo termine scrivetemi, magari nasce una bella discussione!

 

Ingredienti:

100g di riso basmati

80g germogli di soia

80g piselli

80g carote

1 o 2 scatolette di tonno (ma secondo me ci stanno benissimo i dadini di prosciutto cotto)

1 uovo

 

Procedimento:

non avendo con me la pentola wok che uso per fare il risotto, ho fatto bollire , alla classica maniera, il riso in un pò di brodo (dado senza glutammato)  e a parte ho fatto saltare tutti gli ingredienti, una volta che il riso si è cotto ho unito tutto in una pentola.

A questo punto ho sbattuto l’uovo mescolando il tutto.

Dovrebbe ricordare un risotto cantonese!

 

 

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Durante

Ho divorato un libro di De Carlo che si intitola Durante, mi è sembrato evocativo in questo periodo storico della mia vita!

Durante la mia dieta mi imbatto in un romanzo che mi stimola una ricetta!

Durante un sabato sera preparo una torta invece che uscire,  io che alle 22 ero davanti allo specchio a scegliere che vestito mettermi per andare a ballare e ora sono davanti ai fornelli a preparami gli ingredienti per la mia torta, non commentiamo oltre!

Nel libro c’è il racconto di una cena tra presunti amici e viene descritta una torta di riso, è descritta talmente nei particolari, talmente bene anche nell’emozioni che suscita mangiandola, che mi è venuta subito la voglia di provare a prepararla.

Così ho cercato una ricetta da modificare alle mie esigenze!

Per fare questa torta ci vuole un pò di tempo, solo 60 minuti vanno per la cottura, poi dovete pensare al tempo necessario per far cuocere il riso e per farlo raffreddare e per prepararvi tutti gli ingredienti.

Ingredienti:

200 gr di riso

750 ml di latte di riso (essendo dolce di sua proprietà  sostituisce benissimo lo zucchero che ci vorrebbe)

 3 uova medie

60/70 gr di mandorle intere

50 g di pinoli

1 cucchiaio di stevia

1 limone

80 g di margarina (io uso marche senza grassi idrogenati completamente vegetale)

2 stecche e/o 1/2 cucchiaino di cannella in polvere

Procedimento:

In un tegame versate il latte, aggiungete le stecche di cannella; quando il latte bollirà, versate il riso  ed eliminate le stecche di cannella dopo aver fatto insaporire il riso del suo aroma. Lasciate quindi il riso a fuoco basso fino a che non avrà assorbito tutto il latte e avrà una consistenza simile ad un risotto asciutto. Versate il riso in un contenitore largo e basso per farlo raffreddare.

A questo punto potete accendere il vostro forno a 180° e nel frattempo potete preparare gli altri ingredienti:

– frullate le mandorle, dovrete sminuzzarle, ma non deve diventare polvere (a me piace si senta la consistenza);

– grattugiare la scorza del limone

– fondere la margarina

– in una ciotola sbattete le uova assieme al cucchiaio di stevia quindi unite le mandorle, la scorza del limone,  la margarina , 35 gr di pinoli e mezzo cucchiaino di cannella in polvere.

Aggiungete nella ciotola il riso ormai freddo e amalgamate per bene gli ingredienti. Mettete tutto nella propria teglia antiaderente (io uso quelle di silicone quindi non devo infarinare e imburrare il fondo) cospargete la superficie della torta di riso con  i restanti pinoli, quindi infornate a 180° in forno statico per circa 60 minuti.

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Costanza, che non è amica di Rina!

Non sono quel tipo di donna capace di mettersi la crema tutti giorni, mi stufo dopo al massimo una settimana!

Non sono quel tipo di donna capace di accudire dei fiori, muoiono tutti, pure le piantine, tranne Rina, la mia piantina grassa. Ha già due anni, resiste perché ha bisogno di poche cure.

Io non sono una persona costante,  probabilmente lo sono nei rapporti umani, ma mi accorgo di avere periodi di propensione per certi amici e periodi per altri, ma forse è il prezzo da pagare nell’essere donna e avere tutti questi ormoni!

E proprio a casa di amici,  mi son trovata a discutere di un certo “lievito madre”, un lievito che si può usare in una dieta come la mia e che ci si può produrre a costo , quasi, zero. Unico contro che sei tu a doverlo produrre e sei sempre tu a doverlo mantenere in vita, “rinfrescandolo”!

Il mio primo pensiero è stato “no zia, mollami che non c’ho voglia! Già faccio le 11 di sera a cucinare, ci manca l’impegno del lievito”, poi la zia (solo nello slang dei gggggiovani) Cri, mi ha spiegato che in realtà l’impegno è davvero minimo, basta “rinfrescare” una volta a settimana e poi lui sta lì, in frigo, buono buonino.

Ingredienti:

100 g di farina di riso
100 ml d’acqua
1 cucchiano di amido di mais

Preparazione:

Sciogliere nei 100 ml d’acqua il cucchiaino di amido di mais all’interno di una ciotola, aggiungere piano la farina continuando a mescolare fino a ottenere una consistenza omogenea.

Lasciamo riposare per 36 h coperto con un panno a temperatura ambiente!

Una volta trascorso il tempo indicato, bisogna effettuare il primo rinfresco:

– togliere la superficie se si è seccata;
– aggiungere 100 ml di acqua e 100 ml di farina mescolando fino a far tornate la consistenza iniziale;
– lasciare riposare per altre 36 h sempre a temperatura ambiente coperto con un panno

Se vedete bollicine d’aria il lievito inizia a lavorarsi!
L’importante è vedere un aumento di volume se così non fosse procedere con un terzo rinfresco ( sempre le stesse quantità e lo stesso procedimento)!

Una volta che vediamo un’aumento di volume portiamo il lievito in un barattolo di vetro che possiamo chiudere bene e lo riponiamo in frigo, ricordandoci di rinfrescarlo una volta a settimana utilizzando sempre le stesse quantità di farina e di acqua e riponendolo poi in frigorifero!

Io, lavorando, il rinfresco lo faccio all’ora di cena e lo ripongo in frigo la mattina prima di uscire di casa, quindi passano circa 10/12h, visto che ormai il lievito è attivo, bastano queste ore!

Per la preparazione del pane meglio rinfrescare il lievito il giorno prima e lasciarlo in temperatura ambiente fino all’utilizzo!

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