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Cammellaggio e .. convivio

Comprendo lo sguardo che potrebbe manifestarsi dopo la lettura di questo titolo… avreste dovuto vedere la mia espressione quando me lo propose!

Ma poi mi piacque.. sopratutto dopo che spiegò che era solo un modo diverso per definire il martellamento che subirete nei prossimi giorni sul nostro blog e canali annessi. 

Convivio è il progetto che già da qualche tempo è presente sul blog custodito in una sezione dedicata dove alcune blogger stanno portando la loro esperienza nel magico mondo dei senza (magico si, perché bisogna essere almeno “maghi terzo Dan” per  inventarsi senza perderci in gusto).

Cammellaggio? leggiamola così : peregriniamo lentamente  di oasi in oasi per portarvi una sfida, ma anche delle risposte.

il video : La nostra idea di proporre argomenti delicati e seri non deve toglierci la capacità di saper sorridere, di proporre, in modo alternativo e divertente, un invito al nostro evento (fidatevi, siamo proprio squinternati di nostro 🙂 ).

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Il favoloso mondo di Amelie

amelie

Bel film, non credi? Eppoi ha un suono favoloso nel citarlo… * sospiro*
Sicuramente lo preferisco all’albero degli zoccoli!

Nella mia giovinezza quando, appena maturandi, ci si incontrava al bar (e le serate non erano abbagliate dallo sfregamento su un monitor da 5 pollici) si parlava, si discuteva e si cercava di darsi un tono di profonda conoscenza e preparazione citando i film che scorrazzavano nelle sale cinematografiche.
Uno di questi era proprio l’albero degli zoccoli.
Se non lo conoscevi, ma soprattutto apprezzavi, eri tacciato di ignoranza e incapacità introspettiva e di analisi.
Ero un campione…di ignoranza per quei tempi.
Sarà stato che preferivo “animal house” e il seguente “the blues brothers” ?

Comunque sia, quella pellicola, non mi ha mai detto nulla di così… speciale.

Stamani, una piccola regista, mi chiama al telefono e con voce concitata mi urla : “ Papi, guarda…sono disperata! Ho cercato in ogni angolo remoto della casa e non trovo il carica batterie della mia macchina fotografica, aiutami perché potrei diventare isterica! ”

A parte la citazione “angolo remoto” che già mi scompinquava l’ordine metabolico per la padronanza lessicale di una bimba di 10 anni appena compiuti, mi domandavo quale fosse la motivazione di cotanta urgenza.
Non l’ho chiesto (anche perché non mi fu dato atto di rispondere), ma ricevetti poco dopo quel che segue a questo lungo prologo.

Dovete sapere che esiste una associazione di settore chiamata “coldiretti” e la contrattura nascosta nella dizione la dice lunga : coltivatori diretti.
Bene! Da ora si potrebbe istituire un altro tipo di associazione : la col-indiretti.
La dizione “indiretti” nasce perché , per ottenere il risultato, si sono dovute applicare e strutturare strategie di collaborazione e integrazione.
Per nostra fortuna abbiamo un folletto ad idrocarburi (vedi post precedenti) che ha applicato tali strategie e, per questo specifico caso, in aggiunta, ci siamo dotati anche di un abbonamento a vita per le riparazioni degli aspiratori casalinghi (ma questo è un dettaglio).

Ricordate il caschetto per dipingere a cui era stato scotch-ato sulla sommità un pennello?
E il cono per riempire il barattolo di vetro con il sale colorato?
E se al posto del pennello ci mettessimo un imbuto? Ma non imbuto tradizionale che lo trovi ovunque, ma uno piccolo (il giusto piccolo) il cui ritrovamento è stato paragonabile alla ricerca del sacro graal ? che si ottiene?
Questo!

 

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Aggiungiamoci qualche ingrediente :

 

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Tanta pazienza e emozione (qualcuno commozione) :

 

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qualche acrobatico aiuto:

 

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Poi la semina :

 

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Con susseguente hola da stadio e avere questo :

 

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e anche questo (ma fa sempre parte dei dettagli) :

 

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In questo post esageriamo e ci mettiamo pure un link video (anti scettici) :

 

 

Bhè… che dire ..la citazione di Disney è fondamentale : If you can dream it, you can do it.

 

PS : mi rimane il terrore di quando il coltivatore indiretto dovrà innaffiare l’orto, battezzato “l’orto di Emanuele”.. forse meglio che amplifichi la copertura assicurativa di casa, ma anche questo è pur sempre un dettaglio.

 

Ciao

Biscottini al cocco

Biscotti_al_cocco

Breve ricetta per deliziare i palati delle persone “senza”…(senza glutine, senza caseina, senza….).

E’ una ricetta veloce e poco impegnativa che ho modificato per il mio adolescente, ma inserirò anche la versione “normale” …per i più fortunati.

ah! Per essere corretti Vi informo che la ricetta originale non è mia…l’ho solo adattata !

INGREDIENTI (versione modificata)

170 gr di farina di cocco

200gr di zucchero (per me 150 gr oppure si può usare la stevia che è un dolcificante naturale, ma io non ho ancora provato a breve un upgrade)

40 gr di farina di riso

2 uova intere

un pizzico di sale

PROCEDIMENTO

Accendere il forno a 140°/160°

Mettere tutti gli ingredienti in un robot da cucina ed amalgamare per qualche secondo. Quando L’impasto è ben amalgamato, prelevare(magari con un cucchiaino) un po di impasto e formare delle palline con le mani (l’impasto è un po morbido meglio inumidire le mani ogni tanto così non si appiccica). Adagiare le palline ottenute sulla placca del forno rivestita di carta forno e cuocerle a 140°/160° per circa 10 minuti.

INGREDIENTI (versione originale)

170 gr di farina di cocco

200gr di zucchero (per me 150 gr)

40 gr di farina OO

2 uova intere

un pizzico di sale

PROCEDIMENTO

Identico come sopra

NOTE DELLA CUOCA :

Si conservano (se ci riuscite! Da me finiscono subito) in una scatola di latta o in un contenitore di plastica con chiusura, per alcuni giorni. Potete presentarli anche adagiati singolarmente in pirottini di carta colorati così farete un figurone!

Li ho fatti e rifatti in tutte e due le versioni e hanno sempre riscosso un discreto successo…bon appetit!

Alimentazione e Bimby ®

Uno dei progetti che la nostra scoppiettante blogger jgeel mi ha sottoposto è quello di creare una sezione di questo blog dedicata alle ricette, intendendo le ricette alimentari!

Perchè?

Perchè è uno dei problemi più grandi e sentiti per chi si è ritrovato catapultato nel mondo della diversabilità infantile.

Sebbene sembri strano, e non da tutti i professionisti condiviso, l’alimentazione è una di quelle variabili che incide pesantemente sul benessere dei nostri figli poco meno che perfetti.
Reflusso, dieta senza glutine, dieta senza caseina, dieta bassa di ossalati, dieta anti candida e chi più ne ha più ne metta…. insomma non facciamoci mancare nulla !
Alcune teorie reputano che il secondo cervello del corpo umano sia l’intestino e non bisogna essere certo dei luminari per confermare questa teoria che, anche se contrastata da alcuni, è sicuramente confermabile nella realtà oggettiva del nostro essere e dei nostri pargoli.

Sicuramente jgeel guidata dalla sua esperienza pluriennale, associata anche agli errori e ai tentativi riusciti , riuscirà a darVi qualche spunto e qualche trucco per rendere piacevole quel che, per qualcuno dei nostri piccoli, può trasformarsi in ulteriore sofferenza.

Il titolo non è un errore, ma bensì è quello strumento che jgeel utilizza per la preparazione di alcuni suoi piatti e preparati.
Penso che qualsiasi robot da cucina ultratecnologico sia, comunque, in grado di darVi i risultati che Lei ottiene.

Vi prego di credermi affermandoVi che non ho nessun scopo pubblicitario nei confronti della Vorwerk © , ma l’impegno che vorrei assumermi è quello di cercare di ottenere una convenzione tra la nostra associazione e l’azienda produttrice per avere questo strumento incredibile e testato allo sfinimento dalla nostra blogger, a condizioni di favore.
Si.. perchè lo strumento è valido, ma ha il prezzo un poco da …mi vendo un rene.

Proviamoci e Vi tengo aggiornati.