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Il pollo, che noia!

Parliamoci chiaro, non è che mangiarsi il petto di pollo sia una gran figata!

se poi non lo puoi friggere o impanare…

Però c’è una soluzione anche a questo, a volte andare a cena dagli amici serve per rubare un pò di idee.

Facciamo un bel secondo di petto di pollo impanato e quinoa con verdure come contorno.

Ingredienti per due:

2/3 bistecche di petto di pollo

farina di mais

100 gr di quionoa mista

1 zucchina

80 gr di piselli

2 carote

… e quello che ci volete aggiungere

Procedimento:

Accendiamo il forno a 180°.

Con un pesta carne appiattiamo bene le bistecche e incidiamo delle strisce con il coltello (metodo imparato da un cuoco mentre tornavo a casa con il treno, serve per fa entrare il calore della cottura nella carne e farla cuocere dentro) a questo punto le passiamo sopra la farina di mais facendole impanare bene, quando il forno è caldo basterà metterle in una teglia con carta da forno e farle cuocere una quindicina di minuti (solitamente io a metà cottura le giro).

Intanto che la carne cuoce preparo la mia verdura e la mia quinoa.

Solitamente la quinoa basta lavarla senza metterla a mollo, per 100 gr di quinoa serviranno circa 250 ml di acqua.

Versiamo quindi la quinoa nella pentola con l’acqua e portiamo a ebollizione, poi abbassiamo la fiamma e copriamo con un coperchio  e lasciamo cuocere altri 10 minuti. Si spegne il fuoco e si lascia riposar per altri 5 minuti a questo punto è pronta e possiamo buttare condire con la verdura.

Il piatto è pronto!

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il pane dei…. senza… ovvero come sopravvivere alle gallette di riso

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Dal giorno della scoperta che per un bel po’ la mia dieta si basava sul “niente” la mia disperazione dai dolci si è spostata verso il pane.

Il mio adorato pane, io che il pane l’ho sempre mangiato anche con il risotto, io che andavo dal panettiere e il tempo di fare la strada e nel sacchetto di carta ne era rimasto la metà di quello comprato…l’unico alimento che a me piace in tutte le forme e in tutte le cotture: dal francesino croccante all’arabo morbido.

Io, che da piccola, mangiavo per merenda  la michetta, preparata dalla nonna, con i quadretti di cioccolato o con la marmellata.

Forse forse era ovvio che dovessi fare questa dieta!?! Lo state pensando anche voi?

Bene, prima mossa compriamo la macchina del pane, è da lì che la mia disperazione è diventata frustrazione!

Non ho mai cucinato prima di ora tantomeno  ho mai fatto il pane con la farina normale, figuriamoci con una farina senza glutine, dove il glutine serve giusto quell’ attimo per tenerlo unito.

Una persona a me cara, mi mandava i video di youtube: “guardalo, deve farsi la pallina nella macchina” e poi mi consigliava: “con il pane devi essere precisa con le misure, se metti un tot di farina devi mettere un tot di acqua, poi puoi calibrare mentre la macchina impasta, se vedi che si sfalda aggiungi un cucchiaio di acqua alla volta, se è troppo appiccicosa la pasta che sta venendo fuori, aggiungi un po’ di farina, è un lavoro di pazienza!”.

Pazienza a me che non ho pazienza nemmeno per aspettare la metro? Precisione io che appendo i quadri tutti storti?

Non si può immaginare lo schifo di pane che ne è uscito per mesi, niente lievitazione, niente cottura e buttavo via, buttavo via la speranza…ma io lo volevo il pane.

Un po’ quando punti un bel morettone, con gli occhi profondi e pensi “quello deve essere mio”, uguale!!!

Ma la svolta di passare alla cottura nel forno me l’ha data il mio moroso, quando preso dalla compassione per i miei capelli in aria delle 11 di sera (che ancora ero lì a litigare con la macchina del pane), si è fatto venire la curiosità di fare il pane.

Quindi, poi per sfida, ci ho provato anche io e uscivano decenti i primi esperimenti, ma la vera rivoluzione è stato il lievito madre (di farina di riso ovviamente). Ho abbandonato il lievito chimico e  ho riprovato a fare esperimenti,  prima con il forno e poi con la macchina del pane e sorpresa delle sorprese: mi viene!

Ragazzi non sarà mai come il pane “vero”, mai…ma non è neanche come mangiare le gallette di riso!

Ingredienti (per una pagnotta da meno di 500g) :
300 g di farina bianca senza glutine (non i preparati per pane, io uso la Mix It della Schar)
150 ml di acqua tiepida
75 g di lievito madre
1 cucchiaio di olio (ma alla fine a me ne vanno di più per ungo sempre la paletta della macchina)
1 cucchiaio di sale (che io mi dimentico sempre di mettere)

Preparazione :
Sciogliere il lievito madre in mezza porzione di acqua e aggiungere poi mezza porzione di farina, io lo faccio con la macchina già in funzione, così si impasta tutto meglio, poi quando mi sembra che sia amalgamato un po’ aggiungo l’altra metà di acqua faccio lavorare ancora un attimo e poi aggiungo l’altra metà di farina e lascio impastare, in teoria poi va aggiunto l’olio (che io immancabilmente metto all’inizio) e poi il sale (che io dimentico sempre di mettere, ma alla fine viene lo stesso).
A questo punto faccio lavorare la macchina, imposto il programma della lavorazione senza cottura.

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Io mi aiuto con un cucchiaio di legno per far assemblare bene tutto l’impasto quando vedo che finalmente si unisce faccio lavorare ancora un po’ la macchina il tempo di far diventare l’impasto il più compatto possibile poi spengo la macchina e finisco di impastare a mano, l’impasto sarà sempre un po’ appiccicoso questo tipo di farina non è facile da impastare per quello uso la macchina, mi toglie metà della fatica.
Quando ho fatto la mia palla, tolgo prima la pala della macchina e ripongo la palla nel cestello, inserendola al posto della pala in modo che con il primo calore il lievito faccia il suo lavoro.

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A questo punto programmo la macchina per la mattina, il lievito di madre deve avere almeno 6h di riposo, cosi avete anche il vantaggio di averlo pronto per la mattina. Scegliete un programma che cuocia per massimo 1h, io uso quello della torta. Questo tipo di farina non si deve cuocere di più.

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Purtroppo questo pane più di due giorni non dura e diventa un po’ gommoso, ma la soddisfazione è tanta!