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e come ogni “buon libro” mai pubblicato… prefazione.

lettera-amore

Narrare una parte di vita che abbraccia un lasso di  tempo così ampio ha bisogno (forse) di una struttura che ricordi lo scorrere delle parole su di un libro. In effetti, la vita, è poi come un libro che possiamo, fortunatamente, decidere di tenerlo chiuso o aperto, di condividerlo o di trattenerne i segreti.

Richieste le autorizzazioni verbali alla pubblicazione dei nomi (solo i nomi) delle artefici di quello che noi amiamo definire miracolo e dopo il loro “vai!” ecco che…

nasce la prefazione.. che ha pure un titolo! nato forse dal progetto Convivio (kapparis e jgeel, le autrici di quella importantissima,basilare e fondamentale parte del progetto soprannominato “dei senza” , apprezzeranno, spero! ,e a cui aggiungo il mio sentito ringraziamento), ma adesso iniziamo.

 

La vita come una torta.

 

Mi piace immaginare la vita come una torta.
Può essere grande oppure piccola, elaborata o semplice, con canditi o solo di morbida pasta o, ancora, esageratamente trasbordante di panna con farcitura di pesantissime creme.
Divedendola potremmo associare ad ogni fetta una parte della vita.
La torta di Emanuele è particolarmente complessa e una Saint Honoré diverrebbe rancida dalla rabbia nel sapere quanti e quali ingredienti, a volte spaventosi, si siano succeduti nell’impasto della vita del nostro ragazzino (confido nella comprensione del lettore per l’utilizzo del lemma “ragazzino”, visto che il mio revisore supremo accusa attacchi di gastrite perforante ogni qualvolta definisca “bambino” Emanuele)
Nella vita di Emanuele la sezione, o qui la fetta, destinata alla scuola ha un bel peso e non ha lasciato particolari retrogusti di lievitazione incompleta, forse solo qualche punta salata (a volte molto salata) condizionata probabilmente dall’eccesso di fiducia dei mastri pasticceri.
Sta di fatto che, presa la fetta nella sua globalità, non è proprio malaccio come boccone, perlomeno fino a quella parte che abbiamo assaggiato fino ad oggi.

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La Sfida dei…senza: ecco l’e-book!

Finalmente è arrivato!

L’e-book che raccoglie tutte le migliori ricette pubblicate in questi mesi dalle nostre Jgeel e Kapparis liberamente scaricabile qui o cliccando sull’immagine sotto:

Alimentazione DisabilitàL’e-book è stato realizzato all’interno del progetto Convivio, Bando Volontariato 2014 (Co.Ge., Ciessevi, Fondazione Cariplo).

Oltre alla versione in PDF che potete ottenere immediatamente, sono disponibili anche le versioni e-pub e kindle, al momento non supportate da wordpress: compilate il modulo di contatto e ve ne invieremo una copia via mail.

 

 

 

 

Cammellaggio e .. convivio

Comprendo lo sguardo che potrebbe manifestarsi dopo la lettura di questo titolo… avreste dovuto vedere la mia espressione quando me lo propose!

Ma poi mi piacque.. sopratutto dopo che spiegò che era solo un modo diverso per definire il martellamento che subirete nei prossimi giorni sul nostro blog e canali annessi. 

Convivio è il progetto che già da qualche tempo è presente sul blog custodito in una sezione dedicata dove alcune blogger stanno portando la loro esperienza nel magico mondo dei senza (magico si, perché bisogna essere almeno “maghi terzo Dan” per  inventarsi senza perderci in gusto).

Cammellaggio? leggiamola così : peregriniamo lentamente  di oasi in oasi per portarvi una sfida, ma anche delle risposte.

il video : La nostra idea di proporre argomenti delicati e seri non deve toglierci la capacità di saper sorridere, di proporre, in modo alternativo e divertente, un invito al nostro evento (fidatevi, siamo proprio squinternati di nostro 🙂 ).

Pasta alla carbonara…rivisitata

“Dio ha creato tutti gli animali perchè sono utili e quindi servono a qualcosa.”

Questa è l’affermazione della principessa  quando,in un grigissimo giorno di inizio marzo, si accorse che un ratto (e specifico ratto!) stava esalando l’ultimo suo respiro nel bel mezzo di un prato.

Un poco perplesso Le chiesi “Ma dimmi tesoro, dove vedi l’utilità nelle zanzare?”

Sapevo che avrei potuto creare dubbi amletici alla giovine con una simile domanda, ma almeno avrei distolto la sua attenzione dal povero roditore. Purtroppo, noi padri, ben poco conosciamo delle capacità dialettiche e di elaborazione dei nostri pargoli e principesse annesse. Infatti la risposta non fu celere,ma bensì immediata :

“Le zanzare sono parte importante della catena alimentare dei pipistrelli, se non ci fossero le zanzare che mangerebbero?”

Avrei potuto chiedere allora l’utilità della presenza dei pipistrelli nel creato,ma saggiamente intuii che la battaglia sarebbe stata miseramente persa a suon di catene alimentari e diete mediterranee.

Meglio lasciare la penna digitale alla cuoca che di piramidi alimentari è sicuramente più ferrata di me.

 

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Ingredienti: (Dosi per una persona)

25 /30 penne senza glutine (per la marca vedete voi quella che preferite)
1 uovo
1 zucchina piccola
qualche fettina di cipolla
olio Evo quanto basta
sale grosso e sale fino
acqua

Procedimento :

Mettere a bollire l’acqua.In una padella mettere un goccino di olio Evo la cipolla e fare stufare qualche minuto, aggiungere poi la zucchina tagliata a rondelle sottili .

Quando la zucchina sarà cotta mettere da parte tenendola al caldo.

Nella stessa padella fare una frittata con l’uovo che abbiamo sbattuto in precedenza. Cuocere la pasta e nel frattempo prepararsi ad assemblare il piatto.

Arrotolare la frittata e tagliarla a listarelle aggiungerla alla zucchina, mescolare leggermente

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e condire la pasta.

Potete aggiungere ancora un filo di olio Evo e per i più fortunati una spolverata di parmigiano.

 

 

Note :

So benissimo che la ricetta non è delle più originali ma spesso mi trovo a reinventare i piatti sopratutto per soddisfare la vista….per le persone che devono mangiare sempre le stesse cose con una limitata varietà a disposizione anche una leggera modifica può fare la differenza.

Un’idea in più :

Potete usare la classica pancetta invece della zucchina…ma quando avete a che fare con personcine dall’appetito simile allo scriciolo, dovete essere sicuri di fornire con un unico piatto carboidrati (nel qual caso la pasta), proteine (l’uovo) e verdure (zucchina).

Torta senza glutine, senza latticini, con Stevia

 

Mi esortano a fare una premessa per la parte di progetto che mi compete, anche se a dirla proprio tutta , questa parte qui  me la sono ritrovata appiccicata addosso senza aver ben capito come sia potuto succedere.

Sono Jgeel e no, non sono straniera, ma italianissima e l’acronimo che ho scelto serve a tutelare la mia fragile privacy  confessando,comunque, che tale acronimo contiene gran parte della mia vita.

Per diletto e per curiosità ma soprattutto per necessità mi sono ritrovata esploratrice nel “mondo dei senza” e il mondo a cui mi riferisco è circoscritto all’area alimentare.

Si.. senza glutine,senza latticini,senza zuccheri,senza lieviti.

Ci si potrebbe chiedere cosa rimanga, ma vi assicuro che rimane tanto anche se la giusta miscela risulta difficile da trovare.

Da esploratrice a sperimentatrice il passo è breve anche se non sempre la sperimentazione e l’ardire si trasforma in formula di successo con uguale inerzia.

Devo confessare di aver sottoposto alcuni elementi della mia famiglia ad assaggi rilevatesi al limite della comprensione umana, mettendo a durissima prova il buon gusto culinario mediterraneo ma i risultati arrivano e, dopotutto, gli assaggiatori sono vivi e godono di ottima salute.

Vi dedico quindi queste pagine frutto del buono nel mondo dei senza. Buona lettura.

Alimentazione disabilità

Ingredienti:

  • 270 g. farina di riso
  • 60 g di amido di mais
  • 2 uova
  • 1 grammo di Stevia o un cucchiaino (1 grammo di Stevia Premium dolcifica come 200 grammi circa di zucchero)
  • 1 bustina di lievito
  • 220 g latte vegetale (riso,soia,mandorla ecc)
  • 120 g di olio di mais
  • un pizzico di sale
  • 2 cucchiaini di cacao (facoltativo)

 

Procedimento :

Montare gli albumi a neve ferma e mettere da parte.

In una ciotola mettere la farina di riso, l’amido di mais, la stevia, la bustina di lievito e un pizzico di sale.

Preparare una finta maionese ovvero montare i tuorli con una planetaria o uno sbattitore elettrico versando a filo l’olio. Una volta ottenuta questa specie di maionese continuare a sbattere aggiungendo alternatamente un goccio di latte e un cucchiaio del contenuto della ciotola fino ad esaurimento degli ingredienti. Aggiungere poi gli albumi montati a neve (un cucchiaio alla volta) mescolando dal basso verso l’alto per non smontare il composto.

Ungere una teglia con un goccio di olio, spolverarla con farina di mais e versare il composto.

Infornare a 180° per circa 40 minuti.

Note :

Il fatto di fare una finta maionese ha il suo perché: la ricetta originale è stata modificata sostituendo i 200 grammi di zucchero con il grammo di stevia. Il procedimento era molto più semplice perchè le uova intere venivano montate con lo zucchero e questo creava una certa massa e consistenza. Ora capite bene che un grammo di stevia non riproduce lo stesso effetto e allora bisognava per forza inventarsi qualcosa…da qui…..albumi montati, finta maionese etc…

Se si possiede la pentola fornetto Versilia cuocere la ciambella sul fornello piccolo i primi cinque minuti a fuoco alto e i restanti 40/45 minuti a fuoco basso. Potete mettere una tazzina di acqua dentro lo”spartifiamma” che si mette tra la pentola e il fornello…aiuta a rendere ancora più morbido il dolce

Se si può utilizzare il cacao aggiungerlo a metà dell’impasto prima di metterlo nella tortiera. Procedere poi riempiendo la tortiera con un cucchiaio di impasto bianco alternato a un cucchiaio di impasto al cacao.

Un’idea in più :

Potete congelare le fette di torta avvolgendole singolarmente con carta forno e riponendole in un contenitore di plastica; basterà tirarle fuori circa 20 minuti prima del consumo lasciandole a temperatura ambiente. Buona scorpacciata 🙂