Archivi tag: compleanno

le buone prassi..

danno ottimi risultati. Logico!

 

20110706030309_svilup

 

Probabilmente qualcuno protrebbe confondere “danno” (verbo) con “danno” (sostantivo), ma in questo caso “danno” è proprio inteso come verbo… e che verbo!

Premessa : ho avuto il piacere , insieme al mio braccio destro (figuratamente nè!… il mio braccio è sempre attaccato alla spalla.. qui mi riferisco ad una persona che è colonna portante della nostra associazione e che,per rispetto alla privacy, debbo mantenerne in riserbo l’identità …ah!…ciao Davide!) di essere accolto in terra sarda un paio di settimane fa presso la sede di abc Sardegna e di conoscere personalmente (prima solo epistolarmente) il cuore pulsante di questa associazione. Proprio in quella sede, insieme ai vertici sardi della associazione x fragile si parlava di : le buone prassi.

Parlare di buone prassi è ,come accennavo ,abbastanza facile. Esiste una logicità talmente banale che sembrerebbe quasi inutile discuterne. Il problema è che questa logicità sembra percepita solo da chi ne parla a livello associativo e ancor più, nel minimalismo, percepita dalle famiglie che vivono il problema ,ma  questo “pensare” (ma soprattutto AGIRE) viene abilmente e diabolicamente deviato da chi dovrebbe legiferare a livello ministeriale.

Che succede quindi? Che abbiamo disparità a livello regionale e non intendo disparità di piccola entità…ma disparità a livello macrospopico… ergo : credo che chi legifera abbia preso il lemma “danno” proprio come se fosse un sostantivo : che tristezza!

ndr : il passaggio da tristezza ad arrabbiatura (il termine più consono è un’altro e molto prossimo ad una ben precisa zona del corpo maschile) da parte delle famiglie che vivono la diversabilità ha un confine molto,ma molto sottile.

..ed è così, che visto la “furba ipoacusia” dei ministeri che occhieggiano verso diminuzioni di pensioni (di invalidità e di accompagnamento)  e aumenti di età pensionabile (volete dire che fu un refuso e l’idea del legislatore fosse inversa? Volete dire che magari, distrattamente, in firma non si accorse di tale refuso?) le associazioni si muovono, ottengono risultati e cercano di far rispettare quel poco che c’è.

Ma esiste un’altro sommerso mondo che si muove e che, pudicamente, schiaffeggia l’incredulità riportando una ventata di ottimismo e di commozione. Non ha avuto bisogno di input particolari e nemmeno di standing ovation di ringraziamenti.. ha agito.

Ha agito pensando che fosse un nulla, pensando che non fosse atto dovuto,ma segno di amicizia.. fermandosi lì.

La verità è che , agli occhi dello scrivente che nulla è, non è stato gesto da poco e tantomeno che il suo significato sia stato banalmente confuso.

Credo che il link del video che proporrò farà sorridere molti,ma confido nell’emozione di altri che sanno cos’è il vivere, il vivere intensamente, che non confondono una canzone con una semplice goliardia, che non confondano il compleanno come una tacca raggiunta nella speranza di apporre la prossima, che conoscano la realtà dell’educazione oltre la soglia di casa e che si chiama senso civile e che si traduce in integrazione in “anch’io esisto”.

Quel che è accaduto in quest’anno scolastico al piccolo principe sa di magico, sa di speranza e oltre alla speranza ha la presunzione di affermare che si, l’integrazione scolastica esiste e parte dal basso. Non parte da istituzioni blasonate e nemmeno da professori altezzosi e increduli.

E’ partita dai compagni di classe che hanno capito e volevano capire, che hanno richiesto le modalità di comunicazione utilizzate, che hanno saputo moderare i toni di voce, che hanno sopportato il caldo per non disturbare un fattore fisiologico. E’ partita da professori umili che hanno creduto, che sono stati capaci di emozionarsi e di ricredersi, che hanno adattato un freddo PEI trasformandolo da semplice programma a lezione di vita.. per i loro alunni, per loro stessi, trasformando questa esperienza in tesoro interiore.

E’ la sinergia costruttiva tra le varie forze in gioco che ha permesso di ottenere un successo in un liceo scientifico delle prealpi varesine.. è stata la caparbietà e la timida sicurezza degli educatori affiancati agli insegnanti curricolari che hanno permesso questo grande passo. Si, un grandissimo passo in avanti.

Nel mare che è, figuratamente, il nostro paese è pur vero che potrebbe apparire poca cosa, ma il mare è costituito da gocce ..e questa goccia pesa quanto un mare.

Perciò, a nome di questa associazione e a nome delle famiglie che vivono la diversabilità gravissima mi onoro di portarvi un grazie ai ragazzi compagni di classe, un grazie ai professori e ai professori di sostegno, un grazie agli educatori.

ed ora il link del video (parte del video…la risoluzione è da cellulare,ma qui importa il significato) :

http://youtu.be/yRI7CDwSRT8

A presto (seguiranno foto)

 

 

 

Annunci

Quante lune hai?

lunaindiani

Vero!
Non si dovrebbe mai chiedere l’età ad una donna, ma il tempo scorre comunque e le lune si sommano.

A contraddizione del bon ton che sancisce l’educazione del “non chiedere” esiste la norma che se ti scordi del “gentil” compleanno nubi oscure e minacciose potrebbero dapprima affacciarsi timidamente per poi scatenarsi in una scala molto prossima alla tempesta.

Fortunatamente questo non è accaduto e l’augurio è stato dato.

Consiglio : augura il buon compleanno evitando di chiedere “ma quanti?”.. fidati… è meglio!

Si, la mia cara tre quarti ha passato un’altra meta (ricordati il consiglio scritto poco sopra!) ma le lune sembrano essersi dimenticate di ricordarle che si dovrebbe tendere ad invecchiare.. ma  lei no! Energia a palla che la dub-step sembrano canti gregoriani, fisico eccezionale, idee a profusione.

Mi sovviene il dubbio di un probabile accordo extra coniugale tra le lune e la consorte.. si perché A ME i segni che gli anni passano si vedono! Con la tendenza alla scomparsa dei capelli e una controtendenza del mio “passato” bel fisico a “V” verso una più consona parvenza sempre di “V” …ma inversa.

Il fato poi ci ha aggiunto che entrambe le donne della mia famiglia compiano gli anni a un giorno di distanza l’una dall’altra, il che solo in apparenza è un beneficio (facile invertire le date e confondersi ,quindi equivalente a :  disastro!).

Ma passiamo alla scala degli auguri :

I figli grandi si sono limitati ad un sottotono di “auguri mà” non ben percepito dalla destinataria, percezione non avvenuta per la regolazione del volume della voce in uscita dei due ragazzi, ma si sa sono grandi.. e le effusioni sono destinate ad altro target, cosa non proprio digerita dalla mamma. Nel breve hanno rischiato di saltare pranzo e cena.

La principessina, insieme al piccolo Leo hanno compensato la stitichezza amorosa dei grandi sommergendo la mamma di baci, auguri, canti, pifferate, poi di nuovo canti, applauso e realizzazione di crepes insieme alla cuginetta con devastazione totale della cucina, ma si sa sono piccoli e devono fare esperienza. Cucina proibita fino al compimento dell’età maggiorenne.. e qui si diventa maggiorenni tra i 25 o 30 anni.

Poi c’è lui.. il piccolo principe e qui si è scatenata una standing ovation che nemmeno i Beatles potevano ottenere.

Curiosi eh? Occhei.

Sappiamo che l piccolo principe ha poco movimento…ma ha fatto questo :

IMG_20140611_133427IMG-20140612-WA0000

siccome poi non era contento si è cimentato in questo :

IMG_20140611_133457

ma come avrà fatto?

Dovete sapere che da qualche tempo nella nostra famiglia è apparsa una specie di folletto probabilmente allattata, in tenera età, a benzina che ha delle idee prossime alla genialità. Per il dipingere la modifica al caschetto era stata già collaudata, ma versare del sale colorato in un bicchiere pareva impossibile.
E’ stato realizzato, in modo molto artigianale, questo:

 

IMG_20140611_133606

Nel breve nel cono veniva messo il sale colorato scelto dal piccolo principe che poi, abbassando il capo, lo indirizzava verso il contenitore tenuto da Laura (il folletto ad idrocarburi).
Certo!…un minimo di inseguimento del contenitore doveva essere perseguito, ma Laura è stata brava (non ho verificato però le condizioni del luogo del misfatto…).

La genialata è stata applicata anche per il gioco del monopoli inserendo nel cono i dadi… bhè… bella pensata e ottime prospettive di utilizzi alternativi in fase di studio.

Manca qualcosa?
Vuoi sapere,per caso, cosa ho regalato alla mia tre quarti per il compleanno?

Dolcezza e forme di cuori e questo letteralmente.

Biscotti conservati in latta metallica e biscotti a forma di cuore ..entrambe le leccornie ad altissimo contenuto di burro.. praticamente una cosa vietatissima (sob!) nella nostra alimentazione. Ebbene si : abbiamo trasgredito!

Dopotutto …una volta l’anno ci sta anche se….  la velocità di spazzolamento del “peccato dolciario” è stata praticamente inferiore al minuto : manco da accorgersene!

A presto