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Trilly , la fatina dei denti , i dinosauri e… il medioevo.

 

favole

 

Dovete perdonare,ma il mio l’alter ego scrivano femminile è quel “pelo” impegnata ad organizzare un evento che sta assumendo i tratti di un pontificato, e quindi risulta assente nelle stesure di questi brani.

Nel breve : accontentatevi della mano mascula che sta dietro al vostro monitor e che, attualmente, sta battendo insistemente sulla tastiera.

I personaggi e l’evento storico del titolo potrebbero apparirvi incongruenti e fuori luogo in questo spazio digitale, ma…fidatevi se vi dico (anzi, scrivo) che fa tutto parte del nostro entourage quotidiano.

Partiamo da Trilly.

 

trilly

 

Non credo che i disegnatori saprebbero adattare la “zanzarina” in minigonna di foglie con l’ingombro dello scrivente (mi sarebbe piaciuto scrivere “bella presenza di adone mediterraneo”…anche se poi, la prova specchio mi avrebbe sicuramente depresso) e quindi credo che il copyright rimanga preservato e tutelato.

Ebbene si, sono IL Trilly della nostra famiglia.

Devi sapere,caro lettore, che ultimamente il piccolo biondino (l’ultimo dei pargoli) ha una paura che lo attanaglia, una paura che naturalmente arriva e poi se ne va : la paura di morire o che qualcuno muioa.

Il problema sta che comunque questa paura, prima o poi, arriva e bisogna trovare le strategie necessarie alla dipartita rapida e indolore.


Non te la ridere,te ne prego,  perchè la mia strategia non è stata di mettermi un tutu di foglie accessoriato con ali di carta di riso, ma è stato quello di imitare la dolce Trilly “rubandole” una sua magia : la polverina!

Ed è così che, molto figuratamente, mi ritrovo a svolazzare in modo molto scoordinato mentre cospargo la polverina magica e invisibile sulla testolina di tutti i componenti della famiglia, fino all’esagerazione di giurare di aver elargito qualche badilata di polvere di stelle anche al corpo angelico della mamma, così la tuteliamo al meglio.

Passiamo ora alla fatina dei denti.

fatina denti

 

Non so Voi, ma in questa parte dell’universo la fatina dei denti si porta via un dente da latte avendo in cambio una monetina. Fate un poco di conto che , avendo 5 pargoli e contandoci a spanne i denti che si perdono, questa fatina dovrebbe stare, dopo il passaggio dalla nostra famiglia …all’incirca, tra le Maldive e Zanzibar, ma sicuramente in un hotel a 5 stelle extralusso confortato dalla presenza di piscina vista oceano. 

Eh si… perchè le monetine si chiamano EURO e la principessa dei denti da latte non gradisce che siano monocolore e tantomeno di colore marron… meglio quelle double color..se poi assumono forme cartacee ancora meglio!

Giusto l’altra sera la principessa (quella vera!) nel degustare la cena si è messa il tovagliolo in bocca.. io e la mia consorte ci siamo guardati un poco sorpresi e poco dopo  “Ho perso un dente!”.

La mamma,si sa… “sta divetando grande” … il papà ” azz! non ho moneta”.

Fra l’altro ormai è conclamata la presenza radicata di questa fatina e i pargoli in automatico mettono il dente sotto il cuscino… guai a dimenticarsene…altrimenti arrivano i :

dinosauri

 

dinosauri

Bhè… ci va meglio…si perchè, se ci pensi, i dinosauri avevano tre fila di denti e qualche centinaio per fila. Credo che il papà dei dinosauri avesse grosse crisi economiche e grosse crisi isteriche.

Però i dinosauri sono presenti nella nostra famiglia in formato a4, ossia : tonnellate di libri!

Proprio stamani, 8 maggio (miiiii è la festa della mamma… ‘spetta che faccio un avviso ai grandi della famiglia o stasera non si mangia causa sciopero e vertenza sindacale!), il biondino citava :” i dinosauri erano animali pericolosi,ma una persona molto intellgente, il paleontologo, li ha scoperti, poi li ha tirati fuori dalla sabbia e li ha disegnati…così io posso vederli. Da grande scabbo anch’io”  (no…non ho sbagliato a digitare…ha un difetto di pronuncia ma tendo a precisare :  5… dico 5 anni! questo a 10 anni mi scopre una supernova).

e il medioevo?

medioevo

 

Bhè… chiedetelo alla mia alter ego femminile…lei ne sa molto…soprattutto dopo le letture serali al piccolo principe che sembra adorare spargimenti di sangue, amputazioni, battaglie e mostri infernali…  ma dopotutto si sa .. che a quasi 17 anni (tra pochissimo) che tu sia gravemente normodotato o splendidamente diversamente abile questa è una fase che passiamo tutti.

A presto

 

 

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just…..

 

just

Nello scorrere del tempo, il nostro tempo, esistono giorni normali, giorni agitati,giorni noiosi e giorni “just”.

Oggi, 2 maggio, è un giorno just del mio tempo… una figata di giorno (a parte le condizioni meteo che mi catapultano da una giornata di primavera alla temperature e grigiore di una giornata di metà novembre senza nemmeno passare dal “via” …capisciammè : monopoli docet!).

Vari sono i modi per celebrare e dare una giusta valenza al giorno just :

modo scontato :

 

anello

ma rimane scontato di nome e non di fatto.. infatti, anche in caso di sconto, quello che potrei acquistare, viste le enormi possibilità finanziarie (eufemismo), sarebbe la montatura e non intendo, con montatura, la parte totale dell’oggetto visualizzato,ma intendo proprio le sole graffette che trattengono le pietruzze.

Sta pur nel vero che le pietruzze potrebbero virare verso una “cinesata , ma per certi giorni just sarebbe all’uopo destinare l’originalità della natura … mmmmm… ok : scartato!:

modo classico (con brio) :

 

fiori

naaaaaaaaaaa troppo banale… eppoi non sempre si gradiscono parti recise….(ampia deglutizzione)

modo rapido e con leggero paraculamento a destra  (con classe) :

 

cena

 

non male come idea, meno oneroso del “modo scontato” (anche se la funzionalità economica non è poi così importante),ma siamo salutisti (obbligati) e spesso le uscite in questa modalità si risolvono, nel giorno successivo, sulla conclamazione di lingua salnistrata in spessore maggiorato accompagnata da incontri, più o meno brevi, con la tazza (e non intendo quella del thè).

mmmmmmmm… che fare per il mio momento just allora?

modo mio :

cartello

 

ed è stato appeso all’ingresso del mio ufficio… in vista planetaria!

Vedi, caro lettore,ti domanderai che c’entra questo sprazzo di vita in questo blog… c’entra…c’entra.

Mettiamola in questo modo : non è il danaro e nemmeno l’appariscente riflesso di un diamante… come non è il sacrificio di una natura impotente alle cesoie di un giardiniere come, infine , non è il barlume di una candela su di un tavolo imbandito che fa la differenza tra un giorno normale e un giorno “just .

Ma è il tempo che dedichi al pensarlo e a viverlo, al tempo che doni e magari sacrifichi al posto di un qualcos’altro che poteva apparirti importante, è l’ammettere che il tuo giorno “just” non sarebbe così fantasticamente vivibile se non avessi Lei e l’amore che unisce.

Questa è una delle chiavi da utilizzare in quel mondo che stiamo cercando di cambiare insieme ai nostri ragazzi speciali..e non speciali

 

PS : Auguri Cristina…buon anniversario… just married

 

…e a modo loro (si vede male,ma è l’augurio dei nostri piccoli) :

bimbi

 

Giochi senza frontiere: i giochi accessibili a tutti!!

IMG_0838 Finalmente Abc ,Associazione Bambini Cerebrolesi Lombardia , ha visto realizzarsi il primo dei giochi accessibili a tutti ,  che i bambini della scuola elementare di Sesto San Giovanni e Cologno Monzese hanno ideato all’interno del percorso di progettazione partecipata del progetto Giochi senza frontiere -progetto per facilitare, incrementare e realizzare  progetti  partecipati per gli spazi urbani e naturali destinati ai bambini e agli adolescenti dell’hinterland milanese – Il percorso per il posizionamento del gioco è stato lungo e tortuoso, ma alla fine i bambini hanno visto concretizzarsi il loro gioco, frutto di un anno di lavoro!!!!!

Ai bambini di I e II elementare della scuola “B.Luini” di Sesto San Giovanni è stato chiesto: “Cosa significa gioco accessibile a tutti?” ; dopo un lavoro di confronto , discussione e condivisione di esperienze tra di loro e con gli operatori di Abc Lombardia, hanno risposto : “Un gioco è accesssibile a tutti quando possono giocare tutti i bambini, anche quelli in sedia a rotelle, quelli ciechi, chi ha un braccio rotto o chi parla una lingua diveresa dall’italiano”. E proprio basandosi su questo concetto  hanno ideato il gioco dell’oca: 20 mattonelle di larghezza sufficiente a far salire anche i bambini con la sedia a rotelle, di colori differenti adatto anche ai più piccoli, che ancora non riconoscono i numeri e un pannello riportante le regole in diverse lingue (italiano, inglese, spagnolo, cinese, arabo) e la trascrizione in braille.

Così , dopo una lunga attesa,nel Parco Media Valle Lambro, è stato finalmente posizionato il Gioco dell’oca, che verrà a settembre completato con l’impianto del pannello delle regole relative.

2013-07-03 16.58.10

L’Associazione Bambini Cerebrolesi Lombardia è on line!!!


Buongiorno a tutti!

Da oggi anche l’Associazione Bambini Cerebrolesi Lombardia è on line con il suo primo blog!

Il nostro vuole essere un blog per genitori, parenti e amici, volontari e professionisti che vivono la disabilità !

Non vogliamo essere un semplice blog di informazioni , vogliamo provare a essere un punto di incontro e di condivisione di esperienze, racconti ed emozioni!!

Per conoscerci di più :

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A teatro per l’Associazione Bambini Cerebrolesi Lombardia

Il  15 maggio 2013, presso il Teatro Astra di Schio (Vicenza), si è tenuto lo spettacolo “I nipoti del sindaco”, di E. Scarpetta, portato in scena dalla Nuova Compagnia Teatrale di Verona. Abbiamo scelto così di festeggiare l’anniversario della nostra associazione: abbiamo compiuto 15 anni !

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