Torta nocciole e mandorle senza uova e burro

Ormai ho la sfida personale di questo periodo è  di far  torte lievitate solo con bicarbonato.

Così spesso sono su internet a cercare delle ricette, la sfida questa volta si fa doppia. La ricetta infatti non nasce usando come lievito il bicarbonato e in più non ci sono ingredienti come uova e burro.

La mia domenica ha preso una piega diversa 😀 , ma non è andata per niente male la sfida!!!!

La ricetta è semplice e veloce.

 

Ingredienti:

  • 125 gr mandorle macinate (no farina)
  • 125 gr nocciole macinate (no farina)
  • 250 gr di farina di riso
  • 75 gr di sciroppo d’agave /acero
  • 1 cucchiaino di bicarbonato
  • 400 ml di latte di soia (quello di riso ho notato che non fa fare reazione al bicarbonato)
  • 100 gr di cioccolato fondente (facoltativo io ho usato l’80%)

Procedimento:

Accendere il forno a 175°.

Scaldate la tazza di latte per intiepidirlo, intanto macinare mandorle e nocciole (esistono già sacchettini pronti al supermercato).

Quando il latte è tiepido sciogliere il cucchiaino di bicarbonato e poi aggiungere lo sciroppo d’agave/acero.

Mischiare farina, nocciola e mandorle e aggiungere piano piano il composto con il latte.

L’impasto rimarrà un pò bagnato a questo punto, se volete potete aggiungere, come decorazione, i  cubetti di cioccolato e infornare per 30 minuti.

questo il risultato:

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Buon lunedì a tutti.

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Corso Base CAA Comunicazione Aumentativa Alternativa secondo l’approccio c.m.i. ®

Proseguono le proposte formative di ABC Lombardia ONLUS.

Oggi vi proponiamo un altro corso di grande spessore e qualità: il corso base di formazione sulla Comunicazione Aumentativa Alternativa secondo l’approccio Cognitivo Motivazionale Individualizzato.

Diamo la parola alla formatrice, e ideatrice dell’approccio c.m.i.®, la dottoressa Maria Luisa Gava, Psicologa.

Cosa è la Comunicazione Aumentativa Alternativa?

La CAA è un nuovo orientamento clinico, riabilitativo, educativo nell’ambito delle disabilità verbali e cognitive. Essa si avvale di un approccio multidisciplinare che comprende le prospettive consentite dai linguaggi alternativi, dagli strumenti tecnologici e da una specifica metodologia d’intervento (c.m.i.®) che consente a un operatore di interagire col disabile anche in una situazione sperequata e frustrante sul piano comunicativo.

La tematica proposta verrà affrontata inizialmente con un approccio generale che spazierà dalla popolazione alle patologie, dai bisogni alle soluzioni e, in particolare, al ruolo dell’operatore che deve affrontare situazioni spesso critiche e talvolta, apparentemente, non passibili di evoluzione.

Successivamente verranno approfonditi alcuni aspetti peculiari di questo ambito. Nello specifico verrà dato spazio alla gestione della relazione, alle modalità di osservazione e valutazione, e a una metodologia che permetta al disabile di orientarsi nell’organizzare le proprie esperienze per esprimersi in modo più soddisfacente e adeguato alle sue possibilità e necessità comunicative.

Per una maggior comprensione del problema e l’acquisizione di alcune modalità operative basilari, i temi succitati saranno trattati sia sul piano teorico sia dal punto di vista pratico e applicativo. I partecipanti, attraverso lavori pratici (personali e di gruppo), affronteranno differenti problematiche relative agli aspetti non verbali della comunicazione,  alla capacità di gestire un’indagine conoscitiva per individuare i significati dell’utente e, infine, a come saperli rappresentare e organizzare secondo principi categoriali e  vincoli semantici.

Verranno così affrontati diversi aspetti del processo comunicativo e cognitivo al fine di poter ridefinire nuove prospettive relazionali e riabilitative.

E l’approccio cognitivo motivazionale individualizzato?

Nato inizialmente per facilitare un lavoro di CAA, l’approccio c.m.i.® rappresenta in realtà un processo di apprendimento poiché attraverso uno specifico percorso di ri-costruzione e di utilizzo dei significati personali  consente al soggetto di appropriarsene in modo più consapevole e autonomo.

L’apprendimento, a partire  da quello che nasce dall’esperienza  quotidiana, implica la maturazione progressiva di una capacità di orientamento nella realtà che investe:

  • la dimensione spaziale (il dove delle cose e degli oggetti)
  • la dimensione temporale (quando succedono le cose, il prima e il dopo)
  • la dimensione oggettiva e strumentale (la conoscenza delle cose che mi circondano, della loro natura e delle loro funzioni)
  • la dimensione relazionale (chi vive e agisce nei diversi contesti)

La maggior parte dei soggetti disabili verbali e cognitivi ha difficoltà a organizzare tali dimensioni e, conseguentemente, una conoscenza limitata e frammentaria della realtà che li circonda per cui spesso non sanno significare e collegare i CHI, i COSA e i DOVE della loro vita quotidiana.

Ciò che caratterizza questa popolazione è il disorientamento a cui sono soggetti poiché sono impossibilitati a decodificare molti aspetti della realtà quotidiana, non solo per ciò che riguarda la letto/scrittura e il calcolo, ma anche per quanto concerne tutta una serie di informazioni relative sia al linguaggio percepito, sia relative al mondo che li circonda. Tutto ciò rinforza un atteggiamento di dipendenza nei confronti dell’adulto anche quando i soggetti possiedono alcuni strumenti cognitivi più evoluti.

È per questo motivo che si ritiene indispensabile un percorso di conoscenza della realtà quale base di partenza per qualunque progetto evolutivo sia esso comunicativo che educativo/didattico.

Si parte il 25 febbraio presso l’Istituto Suore di Maria Consolatrice, in via Melchiorre Gioia, a Milano, ecco il volantino con il programma del corso!

Grazie al contributo di Fondazione Cariplo il corso di formazione è gratuito, ma i posti a disposizione sono limitati. Affrettatevi ad iscrivervi scrivendo alla nostra mail info@abclombardia.it

Mindfulness ed Empatia: due grandi opportunità formative da ABC Lombardia!

Il 2017 di ABC lombardia ONLUS inizia in grande stile!

Vi proponiamo due iniziative formative gratuite e di alto livello.

I corsi, aperti a genitori, volontari, operatori, si terrano a Milano a partire da sabato 18 febbraio e sono realizzati grazie ad un contributo concesso da Fondazione Cariplo.

Si terranno presso la sede di ANEB, che ringraziamo per la collaborazione, a Milano, in via Vittadini n 3.

Dai link seguenti potete scaricare le brochure dei corsi:

Empatia: comunicare con le emozioni

Ascoltando il corpo: tecniche di consapevolezza psicosomatica

Perchè sono tematiche importantissime per ABC, Associazione Bambini Cerebrolesi?

Perchè aiutano a affrontare questioni come: la consapevolezza delle proprie emozioni, la comunicazione non verbale, il rapporto con l’altro, il legame mente/corpo, il benessere emotivo…

Bè, direi che ci siamo 🙂

 

 

Timer “analogico” con MIT App Inventor 2

Il sarto delle App

Un nuovo esempio di come MIT App Inventor 2 ci possa aiutare a creare App molto personalizzate e, quindi, a predisporre strumenti davvero utili, “tagliati su misura” (e sappiamo quanto questo sia importante quando si parla di disabilità!).

Oggi proviamo a progettare e realizzare un Timer “analogico”.

MIT App Inventor 2 App Disabilità Apprendimento Educational Technology

Perchè un Timer?

Perchè misurare il tempo che passa e, soprattutto, sapere quando è il momento in cui si verifica un determinato evento, è un’esigenza di tutti: è una competenza centrale per orientarsi nella realtà quotidiana e non essere presi da ansia e disorientamento continuo.

Perchè analogico?

Perchè la competenza di lettura di un orologio (tradizionale o digitale) non è affatto scontata!

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Finta cheesecake

Guardo e riguardo facebook o internet per prendere ispirazione e mi sono imbattuta in una torta golossissssssima che ovviamente ho dovuto modificare a seconda delle mie esigenze.

Il problema che di base la torta sarebbe stata un cheesecake, ma il mio risultato non proprio!

Ingredienti:

per la base

250 gr di biscotti senza glutine (io avevo dei frollini di quelli senza lattosio e zuccheri aggiunti con agenti lievitanti; la ricetta vera consiglia i biscotti secchi forse perchè più facili da schiacciare e impastare, ma questi biscotti senza glutine si sbriciolano)

150 gr di burro senza lattosio o di soia

per la crema

300 ml di panna fresca senza lattosio

200 gr di philadelphia senza lattosio o di soia

1 vasetto di jogurt senza lattosio

50 gr di sciroppo d’agave

4 cucchiaioni di crema alla nocciola senza zuccheri e lattosio

8 gr di colla di pesce

5 cucchiai di farina di cocco

un pò di latte di soia o riso

Preparazione:

Tritare i biscotti e amalgamarli al burro fuso e fare una base su uno stampo e lasciare riposare in frigo per almeno 20 minuti.

Scaldiamo un pò di latte con la colla di pesce e la sciogliamo, montiamo la panna con lo sbattitore con lo sciroppo d’agave e inseriamo lo jogurt mescolando dal basso verso l’alto, aggiungiamo poi il philadelphia e il latte con la colla di pesce infine la farina di cocco.

A questo punto tiriamo fuori dal frigo la base e versiamo la crema e rimettiamo in frigo per 3 ore

Io consiglio di tirare fuori la torta dopo 1h e mezza e preparare la crema di nocciola sciogliendola un pò con il latte, la versiamo sopra e la rimettiamo in frigo per il tempo rimanente.

Seguendo la ricetta, la crema di nocciola, l’ho messa alla fine ma ha fatto l’effetto fonduta e non di crema compatta.

Ho portato la torta a merenda a casa di amici, tutti felici e tanti complimenti per me…pazienza se non era una vera cheesecake, tanta soddisfazione lo stesso!

 

Muffin

Da qualche tempo ho raddrizzato la dieta…sembra che però il lievito rimanga il mio nemico…quindi ci sforziamo a non usare neanche gli agenti lievitanti ma eventualmente il lievito madre.

Come fare con i miei dolci?

Pare che il bicarbonato sia il migliore amico in questi casi e così…

Ingredienti:

180 ml di latte (soia, riso)

75 gr di burro (senza lattosio)

1 uovo

2 cucchiai di sciroppo d’agave

1 cucchiaino di bicarbonato

2 cucchiai di crema alla cannella

160 gr di farina senza glutine

Preparazione:

Accendiamo il forno a 170°, ventilato.

Sciogliere il burro e aggiungere il latte e poi l’uovo a questo punto che abbiamo unito tutti i liquidi sciogliamo il bicarbonato e poi la farina per ultimo la crema e lo sciroppo d’agave.

Mettiamo il nostro composto delle formine e inforniamo per una ventina di minuti.img_4807

 

 

 

Melanzanata!

Quest’estate sono stata in Sicilia per le vacanze estive e in un negozio di souvenir una signora mi ha dettato una ricetta con le melanzane da cui ho scoperto che non mi dispiace poi così tanto mangiarle.

Così una sera ho preparato un secondo un pò diverso dal solito.

 

 

Ingredienti:

1 melanzana

100 g di pollo

panna per cucinare di riso

 

Preparazione: 

Accendere il forno a 180°

Tagliare in fette sottili la melanzana (per il lungo) e mettiamole in acqua per farle ammorbidire per una ventina di minuti.

Intanto assicuriamoci che le fettine di pollo siano anch’esse sottili.

Poi cucinare le fette di melanzana in una pentola antiaderente o con un filo d’olio, quando sono quasi cotte le togliamo dal fuoco, spalmiamo la panna da cucina sulla fetta e aggiungiamo la fettina di pollo e chiudiamo la Melanzana o a involtino o in due (come ho fatto io) fino a finire gli ingredienti.

A me è avanzato del pollo e avevo della rucola in casa così ho fatto degli involtini di fette di pollo, rucola e panna da cucina.

Poi possiamo mettere in forno per una ventina di minuti.

Il piatto è sfizioso e leggero in quanto la panna da cucina è di riso.

Buon appetito!

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MIT App Inventor e Internet of Things: Costruzionismo e interazione con la realtà

Il sarto delle App

Richiamando la teoria costruzionista di Seymour Papert (qui) abbiamo evidenziato come l’idea centrale fosse quella di costruire degli “artefatti cognitivi” programmando oggetti informatici (la famosa tartaruga di Logo, il primo linguaggio di programmazione concepito con logica costruzionista) e favorendo processi metacognitivi.

Costruire un “ambiente” di apprendimento in cui poter agire, intervenire, simulare scenari…cosa avrebbe dato Papert per poter lavorare con l’Internet delle cose, con dispositivi (i più vari) connessi ed interagenti tra di loro?

Detto per inciso, quel genio di Papert proprio da lì era partito, negli anni sessanta, proponendo ai bambini la programmazione di una rudimentale tartaruga-robot, e sempre l’IoT aveva preconizzato con il suo LogoLego: le applicazioni che permettevano di controllare costruzioni Lego tramite il Logo.

Oggi, MIT App Inventor 2 ci fornisce lo strumento ideale per controllare dispositivi e creare applicazioni altamente personalizzabili che colleghino dispositivi quali i tablet e gli smartphone con oggetti e…

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Involtini di carne

Buongiorno

ieri sera ero al supermercato intenta a pensare cosa preparare per cena, quando poi ho visto queste bistecche sottilissime di pollo e ho avuto l’intuizione di farci degli involtini.

Un modo diverso di mangiare la carne, soprattutto per me che mangerei solo primo!

 

Ingredienti:

1 confezione di carne tagliata sottile

3 zucchine

formaggio senza lattosio che fila (io ho usato delle sottilette)

 

Preparazione:

Accendere il forno a 180°.

Cucinare le zucchine in padella, stendere la carne in una teglia e aggiungere il formaggio della quantità giusta per la fettina di carne, quindi le zucchine appena pronte e arrotolare la carne, mettendo la chiusura sotto in modo che non si possa aprire durante la cottura.

Cuocere per 20 minuti e taaaaaaaaaac il piatto è pronto.

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Albert Einstein

Einstein-Quotes

 

Oggi vorrei solo postarvi un paio di video che non hanno bisogno di commenti ma di cinque minuti del vostro tempo.

Li introduco con una frase famosa di Albert Einstein, appunto…

“Tutti siamo dei geni. Ma se si giudica un pesce dalle sue capacità di arrampicarsi sugli alberi, esso crederà per tutta la vita di essere stupido”.

http://www.francescorivanobu.com

 

 

 

 

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