Dai giochi ai fumetti accessibili a tutti

Braille

Un articolo  molto interessante su redattore sociale sembra continuare il post di Abc Lombardia sui giochi accessibili a tutti!!

Il designer danese Philipp Meyer ha creato un fumetto “equally explorable for people with and without eyesight”, accessibile a tutti appunto. Si chiama Life, ha una storia semplice, una persona incontra un’altra persona, si uniscono , nasce un figlio , che cresce, diventa grande e lascia il nido, poi , come la dura vita prevede, prima muore un genitore, poi l’altro e il fumetto finisce. Tutto questo è raccontato seguendo i principi della trascrizione in braille ( sistema di scrittura e lettura a rilievo per non vedenti ed ipovedenti messo a punto dal francese Louis Braille nella prima metà del XIX secolo) e  i personaggi sono rappresentati da cerchi in rilievo.

E’ un bel progetto, speriamo abbia un seguito!!!

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Giochi senza frontiere: i giochi accessibili a tutti!!

IMG_0838 Finalmente Abc ,Associazione Bambini Cerebrolesi Lombardia , ha visto realizzarsi il primo dei giochi accessibili a tutti ,  che i bambini della scuola elementare di Sesto San Giovanni e Cologno Monzese hanno ideato all’interno del percorso di progettazione partecipata del progetto Giochi senza frontiere -progetto per facilitare, incrementare e realizzare  progetti  partecipati per gli spazi urbani e naturali destinati ai bambini e agli adolescenti dell’hinterland milanese – Il percorso per il posizionamento del gioco è stato lungo e tortuoso, ma alla fine i bambini hanno visto concretizzarsi il loro gioco, frutto di un anno di lavoro!!!!!

Ai bambini di I e II elementare della scuola “B.Luini” di Sesto San Giovanni è stato chiesto: “Cosa significa gioco accessibile a tutti?” ; dopo un lavoro di confronto , discussione e condivisione di esperienze tra di loro e con gli operatori di Abc Lombardia, hanno risposto : “Un gioco è accesssibile a tutti quando possono giocare tutti i bambini, anche quelli in sedia a rotelle, quelli ciechi, chi ha un braccio rotto o chi parla una lingua diveresa dall’italiano”. E proprio basandosi su questo concetto  hanno ideato il gioco dell’oca: 20 mattonelle di larghezza sufficiente a far salire anche i bambini con la sedia a rotelle, di colori differenti adatto anche ai più piccoli, che ancora non riconoscono i numeri e un pannello riportante le regole in diverse lingue (italiano, inglese, spagnolo, cinese, arabo) e la trascrizione in braille.

Così , dopo una lunga attesa,nel Parco Media Valle Lambro, è stato finalmente posizionato il Gioco dell’oca, che verrà a settembre completato con l’impianto del pannello delle regole relative.

2013-07-03 16.58.10

Eppur si muove…/2

vento1
Questo,probabilmente, fu il pensiero che ebbe Adamo quando andò dal buon Dio a chiedergli di inventare il vento.
Dopotutto Eva era vestita di sola foglia e un poco di vento… Capisciamme’!

Ma non bastò e Adamo tornò dal buon Dio a chiedere di inventare l’autunno.
Funzionò ?
Chissà… Ma credo di sì, visto che siamo passa i sei miliardi.
Che c’entra? … Per qualche lemma c’entra!

Dunque….
Al nostro piccolo “full optional” fu diagnosticata l’impossibilità del movimento,ed intendo proprio movimento alcuno!
Non sarebbe dovuto esistere né vento, né autunno: staticità assoluta!
Ma, dimmi… se così fu sentenziato dal luminare di turno, perché rischiammo di essere segnalati al telefono azzurro per ferite post caduta ?
E intendo post caduta dal fasciatoio!

Gia!
Finimmo in ospedale (ben due volte) per ferite contuse al mento…e hai voglia a spiegare al medico di avere abbandonato un bambino sul fasciatoio per recuperare un pannolino nel sottoscala a meno di tre metri ed impiegando meno di un nanosecondo.

Alla faccia del nano e del poi secondo… lui ,comunque, cascò.. ma dato che non ne era convinto, dopo la prima volta, ci riprovò.. riuscendoci di nuovo!

Precisazione: non è che per tutte e due volte ci allontanammo per prendere i pannolini ( l’esperienza insegna! ) la seconda volta si tratto’ di recuperare lo spazzolino a meno di settanta centimetri di distanza…basto’ voltarsi.
Qualcosa di positivo in tutto questo dopo lo spavento e i pianti?
Certo che si!!
Al piccolo full optional fu tolto il ciucio.
Come fatto positivo? Certamente per noi, ma meno per lui. Sinceramente all’ eta’ di sette anni mi sembrava eccessivo che lo usasse ancora…

Oltre al fatto che i ciuci del principino ci costavano una cifra spropositata !
Vedete non era tanto per il costo di ciascuno di essi, ma per il fatto che ne sgonfiava uno alla settimana applicando una potenza da idrovora che la passione per la suzione gli generava.

Gli fu spiegato, che quando succhiava, un po’ di saliva usciva dalla bocca e colava sul mento bagnando la garza che copriva i due punti di sutura.

“amore se non buttiamo il ciucio la ferita non guarisce”

ecc….tutte quelle belle frasi che le mamme usano abilmente per convincere i loro piccoli.
Conclusione: c’è chi si vanta di coppe, trofei e medaglie vinte in qualsiasi tipo di sport dai loro figli e noi?
Noi andiamo così fieri di quella piccola cicatrice sotto il mento….eppur si muove.

ma se davvero volete capire tutta la storia non dovete perdere nemmeno una puntata; leggete anche “Un articolo a quattro mani”

Un articolo a quattro mani/1

pogona
Eccoci!
Questo e’ un esperimento!
Io da profana cercherò di non fare pasticci usando questa tecnologia a me così poco familiare mentre lui, supervisore attento, cercherà di arginare possibili errori….speriamo in bene….
Dunque il nostro intento sarebbe quello di raccontarvi alcune situazioni tragicomiche di vita familiare con un adolescente di sedici anni full optional (gli optional saranno svelati man mano che leggerete i nostri articoli).


Innanzitutto tendo a precisare che questo articolo, sebbene intitolato “a quattro mani” in realtà è miseramente scritto con due dita ciascuno.
Forse titolo migliore era a “quattro dita” , ma già siamo su un blog che parla di diversabilita’  ci sembrava eccessivo il sottolinearlo.
Differenziando il tipo di scrittura abbiamo anche così svelato il lui e la Lei di chi digita.
Però , memore di cotanta esperienza di coppia meglio invertire i fattori… Prima Lei e poi lui ( fidatevi, sembra un’assurdità’ ma ha un senso (di sopravvivenza) molto preciso, come molto oculato e’ il fatto di scrivere Lei in maiuscolo… Non ve ne eravate accorti?! )

Per questa volta facciamo solo le presentazioni seguiranno poi,nei prossimi articoli, gli aneddoti (e magari qualche foto).
Una famiglia, cinque figli, un gatto, due pesci rossi, una pogona o drago cornuto (non ricordo bene se il secondo nome sia proprio esattamente così) e poi… tanto altro, ma non mi dilungherò in descrizioni dettagliate altrimenti, più che un articolo, sarebbe come leggere un libro!


Lei ancora non lo sa, ma probabilmente diverrà un libro e anche se non avrà una casa editrice (talmente folle) da volerlo pubblicare, sarà condiviso on-line con Voi.
Perché ?
Perché lo scopo di questa serie di articoli è quello di dimostrare, a te lettore, che si può sopravvivere alla diversabilita’ … O meglio si può vivere serenamente e normalmente (anche con l’inversione dei termini funziona uguale).
La presenza di un bimbo con qualche optional non richiesto non è sinonimo di vita votata alla disperazione e allo sconforto. Certo! Qualche difficoltà te la becchi,ma … Ascolta!
Ascolta il cuore e con il cuore, sorridi, combatti… Ogni tanto sfogati (magari piangendo, ma se hai anche altri modi più piacevoli (censura obbligata!) sfruttali!!).
L’incipit è questo : guarda negli occhi del tuo piccolo/a e ascolta il suo sguardo… Perché lui/lei ti sta già parlando.
Non ci riesci? Qualche dritta te la diamo noi… Tranquillo!

Politiche della disabilità : al via la IV conferenza nazionale

Logo_IV_Conferenza_disabilita_200

Il 12 e il 13 luglio 2013 , a Bologna, presso il Palazzo dei Congressi in Fiera, si terrà la IV Conferenza Nazionale     sulle politiche della disabilità.

Secondo il programma il Vice-Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali presenterà una relazione introduttiva sulle politiche della disabilità; verranno poi costituiti i gruppi di lavoro che si occuperanno di

– certificazione della condizione di disabilità

– lavoro e occupazione

-inclusione sociale e principi di accessibilità

-formazione e salute

Sabato 13 luglio verranno esposti e discussi i risultati. A conclusione si terrà una plenaria dell’ Osservatorio Nazionale sulle condizioni delle persone con disabilità.

Unicef : bambini e disabilità

bambini e disabilità_unicef 2013Articolo interessante!!

Da   www.minori.it

“Troppo spesso invisibili, non solo nelle politiche e nelle società, ma anche nelle statistiche, i bambini con disabilità subiscono forme di esclusione che li colpiscono in modi diversi, a seconda del tipo di disabilità che presentano, del luogo in cui vivono e della classe sociale a cui appartengono. A loro è dedicato il rapporto dell’Unicef La condizione dell’infanzia nel mondo 2013. Bambini e disabilità, una fotografia aggiornata del fenomeno che non si limita a presentare i dati più recenti ma riporta un’analisi approfondita dei problemi che li riguardano e dei tentativi di favorire la loro inclusione nella scuola, nel sistema sanitario e nella società…..”

Se ti interessa continua a leggere sul portale del Centro Nazionale di Documentazione e Analisi per l’Infanzia e l’Adolescenza.

Mio figlio ha le ali

I genitori dell’Associazione Bambini Cerebrolesi Lombardia si raccontano !!!

Disabilità infantile, una storia d’amore.
Libro molto interessante sulla disabilità infantile, racconta attraverso un sentimento unico ed incomparabile le storie vere di amore di madri e di padri verso i propri figli disabili.
Non lacrime di disperazione o rassegnazione, ma soprattutto determinazione, rabbia, fede e forza indicibile, questo è ciò che ci racconta il libro.
Se non siete di Milano potete acquistare la vostra copia qui.
Se invece siete di Milano potete ordinarla via mail e venirla a ritirare in sede.

mio figlio ha le ali

Continua a leggere Mio figlio ha le ali

L’Associazione Bambini Cerebrolesi Lombardia è on line!!!


Buongiorno a tutti!

Da oggi anche l’Associazione Bambini Cerebrolesi Lombardia è on line con il suo primo blog!

Il nostro vuole essere un blog per genitori, parenti e amici, volontari e professionisti che vivono la disabilità !

Non vogliamo essere un semplice blog di informazioni , vogliamo provare a essere un punto di incontro e di condivisione di esperienze, racconti ed emozioni!!

Per conoscerci di più :

Leggi la nostra storia

Visiona i progetti che abbiamo realizzato fino ad ora

Guarda il nostro video

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I progetti dell’Associazione Bambini Cerebrolesi Lombardia

La “normale” leggerezza dell’essere – Percorsi individualizzati di sostegno educativo alle famiglie del territorio

In partnership con Comune di Leggiuno e Cooperativa Sociale Totem

Il progetto “La normale leggerezza dell’essere” ha come principale obiettivo la creazione, da parte degli Enti coinvolti, di un modello di progettazione individualizzata e di rete a favore delle famiglie del territorio che vivono una difficoltà educativa; a tal fine ABC Associazione Bambini Cerebrolesi Lombardia ONLUS, il Comune di Leggiuno e la Cooperativa Sociale Totem hanno predisposto  un modello di presa in carico  che prevede una segnalazione , seguita da una modalità di progettazione che coinvolge attivamente le famiglie (in quanto primo ambito educativo dei minori) e tutti gli ambiti di vita della stessa (scuola, extrascuola, eventuale ambito riabilitativo…) Continua a leggere I progetti dell’Associazione Bambini Cerebrolesi Lombardia

A teatro per l’Associazione Bambini Cerebrolesi Lombardia

Il  15 maggio 2013, presso il Teatro Astra di Schio (Vicenza), si è tenuto lo spettacolo “I nipoti del sindaco”, di E. Scarpetta, portato in scena dalla Nuova Compagnia Teatrale di Verona. Abbiamo scelto così di festeggiare l’anniversario della nostra associazione: abbiamo compiuto 15 anni !

Continua a leggere A teatro per l’Associazione Bambini Cerebrolesi Lombardia

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