Archivi categoria: Il film

Mini cornetti

Ma che meraviglia questa sfoglia Buitoni senza glutine e quale botta di fortuna incrociare lo zio di mio cognato che mi da un’idea spettacolo: usare la sfoglia per fare dei mini cornetti!!

Una ricetta veloce e semplicissima.

Ho provato 2 volte per capire come fare e secondo me posso fare ancora meglio, vorrei provare a inserire la marmellata o la crema alla nocciola.

Ingredienti:

1 pasta sfoglia Buitoni senza glutine (ricordo che è anche senza lievito e zucchero)

sciroppo d’agave

Preparazione:

Accendere il forno a 200°.

Stendere la sfoglia e dividerla in 8 spicchi (se le volete mini) altrimenti decidete voi a seconda di quanto le volete grandi.

Spennellare gli spicchi con lo sciroppo d’agave e rotolare lo spicchio in modo che la punta rimanga sotto schiacciata al peso della pasta e dare la forma del cornetto.

Quando il forno è in temperatura infornare per 20 minuti e il gioco è fatto!

 

 

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MIT App Inventor 2: la Scansione per agire le scelte

Il sarto delle App

Nuovo post finalizzato a suggerire utilizzi di MIT App Inventor 2 per applicazioni il più possibile personalizzate, create “su misura” e non standardizzate (trovate qui tutti i precedenti contributi).

Oggi parliamo di difficoltà motorie: le tecnologie touch possono costituire un’opportunità per “portare il corpo” dentro alla tecnologia e al processo di apprendimento ma, se ciò è vero, occorre predisporre soluzioni anche per persone con limitazioni motorie.

Cosa è la scansione? E’ un procedimento che consente di individuare e selezionare un elemento appartenente ad un insieme attraverso scelte successive, compiute in sottoinsiemi sempre più piccoli.

MIT App Inventor 2 Scansione Disabilità Apprendimento

In altre parole, con una prima scelta, la persona seleziona un insieme di elementi differenziandolo da altri insiemi. Secondariamente, all’interno dell’insieme selezionato, sceglierà un secondo sotto-insieme…e così via sino ad arrivare al singolo elemento da selezionare.

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Voi cosa rispondereste…..?

I Care

Se vi chiedessi di chiudere gli occhi e immaginare quanta strada avete fatto fino ad ora nella vostra vita, quanti ostacoli, gioie e dolori avete affrontato, se per mano avete avuto qualcuno che con voi ha camminato in questo viaggio…… voi cosa rispondereste?

Vi sarà capitato più volte di sentire qualcuno paragonare il viaggio della vita ad una situazione in particolare, alla nascita di un figlio ad esempio, ma ci sono anche quelle persone che  lo definiscono  con delle emozioni provate, con delle situazioni che si sono create nei loro pensieri in un momento preciso e che hanno costruito il percorso del loro viaggio.

Io l’ho chiesto a persone che non avevano idea di cosa avrebbero dovuto dire fino a 5 minuti prima che la telecamera si accendesse e nonostante l’imbarazzo hanno aperto i loro pensieri, hanno spiegato che il viaggio può partire da un ricordo, da un avvenimento importante…

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La lezione degli aeroplanini di carta: Costruzionismo e neuroscienze

Il sarto delle App

Come raccontavamo in un nostro precedente post, Papert elaborò la teoria costruzionista negli anni ’60: oltre cinquant’anni ci separano dalla nascita della sua più geniale creazione, il Logo

Eppure il suo pensiero, la sua idea fondamentale secondo la quale

… il computer può rendere concreto (e personale) il formale.

… le conoscenze accessibili fino a poco tempo fa solo attraverso processi formali, possono ora essere raggiunte mediante un approccio concreto.

(Seymour Papert, MINDSTORMS, Children, Computers And Powerful Ideas
 © 1980 Basic Books.  Versione italiana © 1984 Emme Edizioni – Traduzione di Anita Vegni)

è un’idea estremamente attuale, che trova interessanti conferme nella ricerca neuro scientifica.

Per ragionarci, partiamo da un semplice esperimento.

Tutti noi, più o meno, abbiamo appreso, fin da bambini, a costruire un aereo di carta (o anche una barchetta, un cappello…).

Come abbiamo imparato? Guardando ed imitando chi già sapeva compiere quel lavoro.

Abbiamo imparato…

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Strumenti per apprendere – Seconda Parte

Il sarto delle App

Riprendiamo il nostro breve excursus storico.

Nel nostro primo post abbiamo annunciato l’arrivo del Costruzionismo.

Il costruttivismo di Piaget aveva portato nelle scienze dell’educazione l’immagine di un soggetto che, lungi dall’essere elaboratore passivo di informazioni, costruiva autonomamente e attivamente il proprio sapere.

Sulle sue spalle da gigante sono saliti molti altri: da Bruner a Vygostkij a Papert.

Proprio a Seymur Papert, allievo di Piaget e co-fondatore del Laboratorio di Intelligenza Artificiale al MIT di Boston, si deve l’introduzione del concetto di Costruzionismo nelle tecnologie dell’educazione.

Logo Papert Disabili App Inventor Android Tecnologie dell'Educazione

Per Papert, che avrebbe meritato miglior fortuna e riconoscimento, l’apprendimento umano è intrinsecamente legato ad artefatti e strumenti cognitivi concreti.

Ed è proprio questa la modalità in cui egli intende usare il Computer: come “macchina per pensare”, come strumento per creare ambienti di apprendimento all’interno dei quali agire su oggetti e creare Micromondi.

Il ruolo dell’adulto insegnante è quello di animatore di una comunità che…

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Strumenti per apprendere – Prima parte

Il sarto delle App

Il rapporto tra l’apprendimento e gli strumenti che lo facilitano (e lo mediano) è tanto antico da perdersi nella notte dei tempi: pietre, ossa e bastoni vengono modellati dall’uomo e, nel contempo, modellano strategie e azioni dei primi gruppi sociali.

App Android apprendimento didattica disabilità tecnologie

Un brevissimo elenco dei precursori dell’Educational Technology non può non comprendere Comenio (che pensa l’arte dell’insegnamento come la giusta disposizione di tempo, cose e metodo), Frobel (con i suoi “doni”: oggetti di legno finalizzati a sviluppare le capacità di osservazione e costruzione dei bambini), Freinet (e le sue officine cooperative), Maria Montessori.

L’attenzione per le tecnologie viene però enfatizzato a partire dagli anni ’50, con il Comportamentismo, in particolare grazie a Skinner.

Il Comportamentismo ha, da una parte, il grande merito di aver delimitato un campo di pensiero, appunto l’Educational Technology, ma, d’altra parte, è (direttamente o indirettamente) associato a molte delle paure e ansie tutt’ora legate all’utilizzo della…

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Le paure del primo mese di scuola – Diario minimo di un genitore qualunque

Appunti di lavoro

Quando un bambino ti dice:

<<Cara Maestra,

non sono nato per stare seduto,

son piccolo, e ho nel cuore una tempesta,

all’idea di essere a scuola, un poco cresciuto>>

Lavoro a scuola

 

<<Si, ma sei nato per imparare!>>

Rispondi, tu.

Ma vuol forse dire: pazientare?

Accomodare? Accontentare?

Quante ‘are! Arriveremo a sbadigliare?

 

Le rime, poi, son troppo semplici,

è difficile esserne complici;

ma, ricorda, la sedia, l’abc, il (saltin)banco

stanco…

 

…se ti prende la mano

E dimentichi i gabbiani,

cosa copre il manto?

La fede nel domani

O un sogno infranto?

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La strategia del “Locutore nocturno di Radio” – Una originale metafora per il rapporto di aiuto

Appunti di lavoro

Cara collega, capisco il tuo sgomento e la tua fatica.

Sono gli stessi che ho provato, spessissimo, anche io.

Nel rapporto educativo, molte volte, si ha l’impressione che quello per cui si è lavorato, per cui tanto si ci è spesi, sia caduto nel vuoto…nel vuoto di un istituzione sorda (che sia la scuola, la Comunità, il Centro XY) o nel vuoto apparente di alcune persone in difficoltà che ci piacerebbe tanto poter aiutare a crescere…

Come detto più volte, io ho non ho nulla da insegnare.

In questo momento, però, mi torna alla mente un consiglio che ricevetti tempo fa, parlando con un terapista della riabilitazione, e che ho sempre trovato utile: la “Strategia del locutore nocturno di Radio”.

<<Non sono sicuro si dica in questo modo, in italiano, voi come chiamate quelli che parlano alla radio di notte?>>, mi chiedeva l’amico terapista, di origini spagnole <<Comunque intendevo…

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