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il pane dei…. senza… ovvero come sopravvivere alle gallette di riso

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Dal giorno della scoperta che per un bel po’ la mia dieta si basava sul “niente” la mia disperazione dai dolci si è spostata verso il pane.

Il mio adorato pane, io che il pane l’ho sempre mangiato anche con il risotto, io che andavo dal panettiere e il tempo di fare la strada e nel sacchetto di carta ne era rimasto la metà di quello comprato…l’unico alimento che a me piace in tutte le forme e in tutte le cotture: dal francesino croccante all’arabo morbido.

Io, che da piccola, mangiavo per merenda  la michetta, preparata dalla nonna, con i quadretti di cioccolato o con la marmellata.

Forse forse era ovvio che dovessi fare questa dieta!?! Lo state pensando anche voi?

Bene, prima mossa compriamo la macchina del pane, è da lì che la mia disperazione è diventata frustrazione!

Non ho mai cucinato prima di ora tantomeno  ho mai fatto il pane con la farina normale, figuriamoci con una farina senza glutine, dove il glutine serve giusto quell’ attimo per tenerlo unito.

Una persona a me cara, mi mandava i video di youtube: “guardalo, deve farsi la pallina nella macchina” e poi mi consigliava: “con il pane devi essere precisa con le misure, se metti un tot di farina devi mettere un tot di acqua, poi puoi calibrare mentre la macchina impasta, se vedi che si sfalda aggiungi un cucchiaio di acqua alla volta, se è troppo appiccicosa la pasta che sta venendo fuori, aggiungi un po’ di farina, è un lavoro di pazienza!”.

Pazienza a me che non ho pazienza nemmeno per aspettare la metro? Precisione io che appendo i quadri tutti storti?

Non si può immaginare lo schifo di pane che ne è uscito per mesi, niente lievitazione, niente cottura e buttavo via, buttavo via la speranza…ma io lo volevo il pane.

Un po’ quando punti un bel morettone, con gli occhi profondi e pensi “quello deve essere mio”, uguale!!!

Ma la svolta di passare alla cottura nel forno me l’ha data il mio moroso, quando preso dalla compassione per i miei capelli in aria delle 11 di sera (che ancora ero lì a litigare con la macchina del pane), si è fatto venire la curiosità di fare il pane.

Quindi, poi per sfida, ci ho provato anche io e uscivano decenti i primi esperimenti, ma la vera rivoluzione è stato il lievito madre (di farina di riso ovviamente). Ho abbandonato il lievito chimico e  ho riprovato a fare esperimenti,  prima con il forno e poi con la macchina del pane e sorpresa delle sorprese: mi viene!

Ragazzi non sarà mai come il pane “vero”, mai…ma non è neanche come mangiare le gallette di riso!

Ingredienti (per una pagnotta da meno di 500g) :
300 g di farina bianca senza glutine (non i preparati per pane, io uso la Mix It della Schar)
150 ml di acqua tiepida
75 g di lievito madre
1 cucchiaio di olio (ma alla fine a me ne vanno di più per ungo sempre la paletta della macchina)
1 cucchiaio di sale (che io mi dimentico sempre di mettere)

Preparazione :
Sciogliere il lievito madre in mezza porzione di acqua e aggiungere poi mezza porzione di farina, io lo faccio con la macchina già in funzione, così si impasta tutto meglio, poi quando mi sembra che sia amalgamato un po’ aggiungo l’altra metà di acqua faccio lavorare ancora un attimo e poi aggiungo l’altra metà di farina e lascio impastare, in teoria poi va aggiunto l’olio (che io immancabilmente metto all’inizio) e poi il sale (che io dimentico sempre di mettere, ma alla fine viene lo stesso).
A questo punto faccio lavorare la macchina, imposto il programma della lavorazione senza cottura.

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Io mi aiuto con un cucchiaio di legno per far assemblare bene tutto l’impasto quando vedo che finalmente si unisce faccio lavorare ancora un po’ la macchina il tempo di far diventare l’impasto il più compatto possibile poi spengo la macchina e finisco di impastare a mano, l’impasto sarà sempre un po’ appiccicoso questo tipo di farina non è facile da impastare per quello uso la macchina, mi toglie metà della fatica.
Quando ho fatto la mia palla, tolgo prima la pala della macchina e ripongo la palla nel cestello, inserendola al posto della pala in modo che con il primo calore il lievito faccia il suo lavoro.

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A questo punto programmo la macchina per la mattina, il lievito di madre deve avere almeno 6h di riposo, cosi avete anche il vantaggio di averlo pronto per la mattina. Scegliete un programma che cuocia per massimo 1h, io uso quello della torta. Questo tipo di farina non si deve cuocere di più.

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Purtroppo questo pane più di due giorni non dura e diventa un po’ gommoso, ma la soddisfazione è tanta!

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Pasta alla carbonara…rivisitata

“Dio ha creato tutti gli animali perchè sono utili e quindi servono a qualcosa.”

Questa è l’affermazione della principessa  quando,in un grigissimo giorno di inizio marzo, si accorse che un ratto (e specifico ratto!) stava esalando l’ultimo suo respiro nel bel mezzo di un prato.

Un poco perplesso Le chiesi “Ma dimmi tesoro, dove vedi l’utilità nelle zanzare?”

Sapevo che avrei potuto creare dubbi amletici alla giovine con una simile domanda, ma almeno avrei distolto la sua attenzione dal povero roditore. Purtroppo, noi padri, ben poco conosciamo delle capacità dialettiche e di elaborazione dei nostri pargoli e principesse annesse. Infatti la risposta non fu celere,ma bensì immediata :

“Le zanzare sono parte importante della catena alimentare dei pipistrelli, se non ci fossero le zanzare che mangerebbero?”

Avrei potuto chiedere allora l’utilità della presenza dei pipistrelli nel creato,ma saggiamente intuii che la battaglia sarebbe stata miseramente persa a suon di catene alimentari e diete mediterranee.

Meglio lasciare la penna digitale alla cuoca che di piramidi alimentari è sicuramente più ferrata di me.

 

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Ingredienti: (Dosi per una persona)

25 /30 penne senza glutine (per la marca vedete voi quella che preferite)
1 uovo
1 zucchina piccola
qualche fettina di cipolla
olio Evo quanto basta
sale grosso e sale fino
acqua

Procedimento :

Mettere a bollire l’acqua.In una padella mettere un goccino di olio Evo la cipolla e fare stufare qualche minuto, aggiungere poi la zucchina tagliata a rondelle sottili .

Quando la zucchina sarà cotta mettere da parte tenendola al caldo.

Nella stessa padella fare una frittata con l’uovo che abbiamo sbattuto in precedenza. Cuocere la pasta e nel frattempo prepararsi ad assemblare il piatto.

Arrotolare la frittata e tagliarla a listarelle aggiungerla alla zucchina, mescolare leggermente

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e condire la pasta.

Potete aggiungere ancora un filo di olio Evo e per i più fortunati una spolverata di parmigiano.

 

 

Note :

So benissimo che la ricetta non è delle più originali ma spesso mi trovo a reinventare i piatti sopratutto per soddisfare la vista….per le persone che devono mangiare sempre le stesse cose con una limitata varietà a disposizione anche una leggera modifica può fare la differenza.

Un’idea in più :

Potete usare la classica pancetta invece della zucchina…ma quando avete a che fare con personcine dall’appetito simile allo scriciolo, dovete essere sicuri di fornire con un unico piatto carboidrati (nel qual caso la pasta), proteine (l’uovo) e verdure (zucchina).

Torta senza glutine, senza latticini, con Stevia

 

Mi esortano a fare una premessa per la parte di progetto che mi compete, anche se a dirla proprio tutta , questa parte qui  me la sono ritrovata appiccicata addosso senza aver ben capito come sia potuto succedere.

Sono Jgeel e no, non sono straniera, ma italianissima e l’acronimo che ho scelto serve a tutelare la mia fragile privacy  confessando,comunque, che tale acronimo contiene gran parte della mia vita.

Per diletto e per curiosità ma soprattutto per necessità mi sono ritrovata esploratrice nel “mondo dei senza” e il mondo a cui mi riferisco è circoscritto all’area alimentare.

Si.. senza glutine,senza latticini,senza zuccheri,senza lieviti.

Ci si potrebbe chiedere cosa rimanga, ma vi assicuro che rimane tanto anche se la giusta miscela risulta difficile da trovare.

Da esploratrice a sperimentatrice il passo è breve anche se non sempre la sperimentazione e l’ardire si trasforma in formula di successo con uguale inerzia.

Devo confessare di aver sottoposto alcuni elementi della mia famiglia ad assaggi rilevatesi al limite della comprensione umana, mettendo a durissima prova il buon gusto culinario mediterraneo ma i risultati arrivano e, dopotutto, gli assaggiatori sono vivi e godono di ottima salute.

Vi dedico quindi queste pagine frutto del buono nel mondo dei senza. Buona lettura.

Alimentazione disabilità

Ingredienti:

  • 270 g. farina di riso
  • 60 g di amido di mais
  • 2 uova
  • 1 grammo di Stevia o un cucchiaino (1 grammo di Stevia Premium dolcifica come 200 grammi circa di zucchero)
  • 1 bustina di lievito
  • 220 g latte vegetale (riso,soia,mandorla ecc)
  • 120 g di olio di mais
  • un pizzico di sale
  • 2 cucchiaini di cacao (facoltativo)

 

Procedimento :

Montare gli albumi a neve ferma e mettere da parte.

In una ciotola mettere la farina di riso, l’amido di mais, la stevia, la bustina di lievito e un pizzico di sale.

Preparare una finta maionese ovvero montare i tuorli con una planetaria o uno sbattitore elettrico versando a filo l’olio. Una volta ottenuta questa specie di maionese continuare a sbattere aggiungendo alternatamente un goccio di latte e un cucchiaio del contenuto della ciotola fino ad esaurimento degli ingredienti. Aggiungere poi gli albumi montati a neve (un cucchiaio alla volta) mescolando dal basso verso l’alto per non smontare il composto.

Ungere una teglia con un goccio di olio, spolverarla con farina di mais e versare il composto.

Infornare a 180° per circa 40 minuti.

Note :

Il fatto di fare una finta maionese ha il suo perché: la ricetta originale è stata modificata sostituendo i 200 grammi di zucchero con il grammo di stevia. Il procedimento era molto più semplice perchè le uova intere venivano montate con lo zucchero e questo creava una certa massa e consistenza. Ora capite bene che un grammo di stevia non riproduce lo stesso effetto e allora bisognava per forza inventarsi qualcosa…da qui…..albumi montati, finta maionese etc…

Se si possiede la pentola fornetto Versilia cuocere la ciambella sul fornello piccolo i primi cinque minuti a fuoco alto e i restanti 40/45 minuti a fuoco basso. Potete mettere una tazzina di acqua dentro lo”spartifiamma” che si mette tra la pentola e il fornello…aiuta a rendere ancora più morbido il dolce

Se si può utilizzare il cacao aggiungerlo a metà dell’impasto prima di metterlo nella tortiera. Procedere poi riempiendo la tortiera con un cucchiaio di impasto bianco alternato a un cucchiaio di impasto al cacao.

Un’idea in più :

Potete congelare le fette di torta avvolgendole singolarmente con carta forno e riponendole in un contenitore di plastica; basterà tirarle fuori circa 20 minuti prima del consumo lasciandole a temperatura ambiente. Buona scorpacciata 🙂

Biscottini al cocco

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Breve ricetta per deliziare i palati delle persone “senza”…(senza glutine, senza caseina, senza….).

E’ una ricetta veloce e poco impegnativa che ho modificato per il mio adolescente, ma inserirò anche la versione “normale” …per i più fortunati.

ah! Per essere corretti Vi informo che la ricetta originale non è mia…l’ho solo adattata !

INGREDIENTI (versione modificata)

170 gr di farina di cocco

200gr di zucchero (per me 150 gr oppure si può usare la stevia che è un dolcificante naturale, ma io non ho ancora provato a breve un upgrade)

40 gr di farina di riso

2 uova intere

un pizzico di sale

PROCEDIMENTO

Accendere il forno a 140°/160°

Mettere tutti gli ingredienti in un robot da cucina ed amalgamare per qualche secondo. Quando L’impasto è ben amalgamato, prelevare(magari con un cucchiaino) un po di impasto e formare delle palline con le mani (l’impasto è un po morbido meglio inumidire le mani ogni tanto così non si appiccica). Adagiare le palline ottenute sulla placca del forno rivestita di carta forno e cuocerle a 140°/160° per circa 10 minuti.

INGREDIENTI (versione originale)

170 gr di farina di cocco

200gr di zucchero (per me 150 gr)

40 gr di farina OO

2 uova intere

un pizzico di sale

PROCEDIMENTO

Identico come sopra

NOTE DELLA CUOCA :

Si conservano (se ci riuscite! Da me finiscono subito) in una scatola di latta o in un contenitore di plastica con chiusura, per alcuni giorni. Potete presentarli anche adagiati singolarmente in pirottini di carta colorati così farete un figurone!

Li ho fatti e rifatti in tutte e due le versioni e hanno sempre riscosso un discreto successo…bon appetit!

Alimentazione e Bimby ®

Uno dei progetti che la nostra scoppiettante blogger jgeel mi ha sottoposto è quello di creare una sezione di questo blog dedicata alle ricette, intendendo le ricette alimentari!

Perchè?

Perchè è uno dei problemi più grandi e sentiti per chi si è ritrovato catapultato nel mondo della diversabilità infantile.

Sebbene sembri strano, e non da tutti i professionisti condiviso, l’alimentazione è una di quelle variabili che incide pesantemente sul benessere dei nostri figli poco meno che perfetti.
Reflusso, dieta senza glutine, dieta senza caseina, dieta bassa di ossalati, dieta anti candida e chi più ne ha più ne metta…. insomma non facciamoci mancare nulla !
Alcune teorie reputano che il secondo cervello del corpo umano sia l’intestino e non bisogna essere certo dei luminari per confermare questa teoria che, anche se contrastata da alcuni, è sicuramente confermabile nella realtà oggettiva del nostro essere e dei nostri pargoli.

Sicuramente jgeel guidata dalla sua esperienza pluriennale, associata anche agli errori e ai tentativi riusciti , riuscirà a darVi qualche spunto e qualche trucco per rendere piacevole quel che, per qualcuno dei nostri piccoli, può trasformarsi in ulteriore sofferenza.

Il titolo non è un errore, ma bensì è quello strumento che jgeel utilizza per la preparazione di alcuni suoi piatti e preparati.
Penso che qualsiasi robot da cucina ultratecnologico sia, comunque, in grado di darVi i risultati che Lei ottiene.

Vi prego di credermi affermandoVi che non ho nessun scopo pubblicitario nei confronti della Vorwerk © , ma l’impegno che vorrei assumermi è quello di cercare di ottenere una convenzione tra la nostra associazione e l’azienda produttrice per avere questo strumento incredibile e testato allo sfinimento dalla nostra blogger, a condizioni di favore.
Si.. perchè lo strumento è valido, ma ha il prezzo un poco da …mi vendo un rene.

Proviamoci e Vi tengo aggiornati.