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Albert Einstein

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Oggi vorrei solo postarvi un paio di video che non hanno bisogno di commenti ma di cinque minuti del vostro tempo.

Li introduco con una frase famosa di Albert Einstein, appunto…

“Tutti siamo dei geni. Ma se si giudica un pesce dalle sue capacità di arrampicarsi sugli alberi, esso crederà per tutta la vita di essere stupido”.

http://www.francescorivanobu.com

 

 

 

 

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La moda che… funziona.

 

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Non potevo scrivere nel titolo ciò di cui vorrei parlarvi oggi perchè avrei suscitato una ola di..” ma anche qui? Nooo ancora… cosa ha a che fare con la cerebrolesione??”  e via di seguito.

Fidatevi, non si tratta di pubblicità o di sponsor ma solamente di esperienza reale.

Allora iniziamo e incrociamo le dita, si perchè ho tutto chiaro in mente ma scriverlo diventa un’altra cosa.

E. soffre di reflussogastroesofageo da una vita, in alcuni periodi dell’anno ne soffre in maniera molto pesante da arrivare nel diventare rigido come l’acciaio o sconfinando in crisi di pianto e passando intere giornate dove la sofferenza non solo la vedi sul suo viso ma la tocchi con mano. In quei giorni tutti noi risentiamo di questo malessere, siamo tutti nervosi, preoccupati  e ci pervade un senso di impotenza davvero mostruoso. Per fortuna, alcuni di noi, non sono pessimisti di natura e cercano le vie più inusuali per poter alleviare la situazione.

Durante tutti questi anni abbiamo provato di tutto: dal chimico al fitoterapico, dall’omeopatia alla cura sperimentale, dalla gastroscopia alla boule dell’acqua calda, dalla neuropsichiatria ( dove c’era una sinergia tra neuropsichiatra, gastroenterologa, dietista e pediatra) alla testardaggine di una madre stufa di sentirsi dire: “ma signora tenga presente la sua patologia…” (mia risposta : sti cazzi!).

Sono sempre alla ricerca di nuove possibilità cercando di informarmi, di leggere finchè… qui viene il bello (tenendo presente del mio motto è “nulla accade per caso”).

Un pomeriggio avendo un po di tempo a mia disposizione accendo il pc e inizio una nuova ricerca sulle possibili cure per il reflussogastroesofageo. Non sto a spiegarvi come ci sono arrivata: primo perchè non mi ricordo i passaggi precisi e poi perchè non ha questa grande importanza.

Per farvela breve: il potere rigenerante dei succhi vivi ovvero l’estrattore.

In quel post l’autrice parlava del potere rigenerante dei succhi vivi facendo un accenno a come era riuscita a guarire dal suo reflussogastroesofageo utilizzando l’estratto di mela carota e zenzero. Ciao!  Fu come accendere una miccia.

Vi dirò… era da tempo che avevo addocchiato l’estrattore (a me piace tutto ciò che è naturale e fa bene alla salute), ma i suoi costi lo relegavano in un angolo data la lista di priorità mooolto lunga e visto i tempi di crisi. Perciò mi limitavo ad usare una vecchia centrifuga, ogni tanto.

Il cambio di rotta fu dovuto alla disperazione nell’affrontare un problema che sembrava essere senza soluzione e non quella di sedersi ad aspettare la fine del periodo di crisi del reflusso.

Così si cambiò la lista delle priorità. (ps: non sto facendo pubblicità, tanto è vero che non metterò la marca del mio estrattore ma, se lo ritenete opportuno, posso postarvi le caratteristiche che dovrebbe avere un buon estrattore).

Dunque passiamo al punto altrimenti la questione si fà chilometrica..

Ho iniziato preparandolgi per tre volte al giorno un estratto con una mela, una carota e un pezzettino di zenzero, ho continuato così per dieci giorni, poi sono passata a darglielo due volte al giorno, fino ad arrivare ad una volta al di.

E. prende comunque quattro estratti al giorno che vario nell’arco della giornata più o meno così:

metà mattina (tipo mela e finocchio);

dopo pranzo (lo beviamo anche noi, con frutta e verdura mista);

tardo pomeriggio (mela, carota e zenzero);

dopo cena (cavolo e pera).

Gli estratti variano a seconda della frutta/verdura che ho in casa, nel mio caso la lista è limitata a ciò che E. può prendere in base alla sua dieta. Se il reflusso è già presente di prima mattina, il primo estratto che preparo è quello di mela, carota e zenzero e così via.

I risultati ottenuto in poco tempo sono ottimi, per adesso. Il reflusso si ripresenta, a volte, ma non ha più niente a che fare con le crisi di prima: niente pianti, la rigidità non è assoluta, ecc..

E. ha ripreso a sorridere spesso, è molto più rilassato e per tutti noi il clima in questo periodo è davvero piacevole.

C’è un’altro vantaggio nel suo caso. E. mangia davvero pochissimo (e lo capisco anche) visto che il cibo dovrebbe rappresentare un piacere. Per lui, fino ad ora, invece era una tortura (come dargli torto) e di conseguenza era difficile assicurargli anche gli elementi essenziali come vitamine, minerali, liquidi e quant’altro. In parte abbiamo risolto anche questo problema, sempre con gli estratti.

In questo post riporto solamente la mia esperienza di mamma. Non voglio assolutamente dare consigli sulla nutrizione o sulla cura di possibili malattie, non è mio compito.

Ho voluto condividere con voi la nostra esperienza per lanciare un messaggio: c ‘è sempre una soluzione, cercatela, non arrendetevi, condividete, confrontatevi anche se quello che va bene a uno non è adatto ad un’alto poco importa… non si sa mai che possa adattarsi, anche in minima parte.

Dopotutto anche una minima parte è meglio dello zero assoluto.

Alla prossima e buona giornata 🙂

Salva

Considerazioni di una mamma……

 

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Ieri è iniziato il campo estivo in oratorio. Ho iscritto i miei due figli più piccoli per mezza giornata su loro richiesta. La mattinata è stata un susseguirsi di agitazione mista a paura sopratutto da parte del più piccolo… comunque alla fine è arrivato il momento di accompagnarli… baci abbracci e viaaaa.

Rimanendo a casa mi sono goduta la pace e il silenzio pensando ogni tanto ai miei due pargoli e alla loro avventura.

Viene il momento di andarli a prendere…arrivo all’oratorio e non vi descrivo il caos di macchine parcheggiate persino sui lampioni pur di essere il più vicino all’entrata dell’oratorio; daltronde si sa che due passi a piedi UCCIDONO.

Entro in oratorio,  aspetto la fine della preghiera e poi…una marea di ragazzini vocianti rompono le righe…che bellooo, che vita!

Mentre cerco di capire dove sono mimetizzati i miei figli saluto qualche mamma.

Alla fine mi vedono e mi raggiungono e finalmente torniamo a casa. In macchina fanno a gara per raccontarmi com’ è andata ma la mia mente resta ferma alla descrizione della merenda : lo so sono fissata!

Non faccio commenti anche perchè avevamo pattuito che il primo giorno potevano prendere quello che volevano rispettando il budget.

Io sono come un motore diesel, elaboro di notte e poi di giorno focalizzo.

 

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Ma benedetta gente spiegatemi perchè a scuola si insegnano scienze alimentari, si istituisce il frutta day e poi alle medie ci sono i distributori automatici, al bar dell’oratorio (sempre aperto) si vende di tutto e di più che non si avvicina minimamente al concetto di sano e naturale??!!

Questa lunga premessa mi serve per introdurre ciò che mi sono prefissata di postare un pò alla volta su questo blog…naturalmente sull’alimentazione pro e contro …

Spesso ripeto ai miei figli (tutti) che si mangia per vivere e non si vive per mangiare…frase pesante vero? Ma fa parte di un’etica che spero di riuscire a spiegarvi.

Vi auguro una buona giornata.

 

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Gelatina… altro espediente ingannevole

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Oggi vorrei lasciarvi la ricetta per preparare la gelatina.

Perchè? A cosa serve?

Procediamo con ordine…la necessità di creare questa ricetta è stata dettata dal fatto che anche i ragazzi, bambini, anziani inseriti nella categoria dei “full optional” devono bere,ma sopratutto “bere moltooo”.

Infatti, per loro, perdere liquidi sembra essere necessario quanto assumerne (leggi sciallorea, parola bruttissima ed altrettanto infima) e questo, a volte, azzera tutto lo sforzo fatto per introdurre la dose minima giornaliera.

La gelatina ha una consistenza più “corposa” dell’acqua, ha più gusto (qui dipende dal tipo di liquido che si vuole gelatificare) e in bocca si riesce a gestire meglio e portandovi la nostra esperienza vi posso garantire che funziona.

E. (o mister X) non è mai stato un gran bevitore, l’acqua poi la detestava, come la detesta tuttora. Non riuscendo a gestirla gli usciva dagli angoli della bocca , gli andava di traverso così da far risultare il momento della somministrazione fonte di stress per noi e arrabbiatura da parte sua (sono una persona educata…), ma figlio mio devi pur bere e non c’ è nulla da fare… quindi insisto!

Fu così che le nostre menti si arrovellarano a tal punto da trovare una soluzione : finalmente!

Quando frequentavamo il centro di riabilitazione dell’ A.S.L. ci fu proposta una polvere che gelatinizzava qualsiasi liquido… peccato che una volta introdotta in bocca tornava liquida!

Con questa gelatina che ora vi propongo potete far diventare “solido” qualsiasi liquido : dal succo, alle tisane…  mmmm …l’acqua no! non ve la consiglio perchè non ha sto gran sapore e il sapore è un elemento aggiuntivo alla stimolazione del cavo orale nonchè della degluttizione.

 

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Passiamo alla ricetta: (ve ne metto due una con e una senza il mio elettrodomestico preferito)

Ricetta con Bimby:

700 grammi di succo (ananas, mela, ecc. senza zuccheri aggiunti)

300 grammi di acqua

2 bustine da un grammo l’uno di agar agar

Mettere tutto nel boccale 9 minuti 90° gradi velocità 2

Quando il bimby suona versare il contenuto in contenitori di plastica con coperchio monoporzioni e una volta fredda riporre in frigor. Usare all’occorrenza.

 

Ricetta senza Bimby:

700 grammi di succo (ananas, mela, ecc. senza zuccheri aggiunti)

300 grammi di acqua

2 bustine da un grammo l’una di agar agar

Mettete tutto in una pentola e continuando a mescolare portate quasi ad ebollizione. Versare il liquido caldo nei soliti contenitori e via come sopra…

 

P.S. Con questa gelatina riesco a dare ad E. 500 grammi di gelatina al giorno anche se ultimamente i suoi terapisti mi hanno chiesto di aumentare la dose…ci stiamo lavorando

P.Ss. Ad E. gelatifico anche le tisane, giusto per cambiare più volte il gusto (melissa, finocchio, camomilla). In questo caso faccio bollire l’a cqua, aggiungo le bustine di tisana, lascio in infusione qualche minuto e poi procedo diminuendo i minuti di cottura. L’agar agar solidifica quando si raffredda.

Buon lavoro e alla prossima!

Dimenticavooo…ho trovato ultimamente il barattolo di polvere dell’agar agar anzichè le bustine…costa meno e dosarlo non è una roba da titani, io ne uso due cucchiaini x litro. (Agar Agar Rapunzel da 60 gr (purtroppo) nei negozi bio)

Masticatore: la palestra a casa

Il masticatore…ahhh! Che invenzione!

 

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Si tratta di una specie di forbice in acciaio che viene usata per sminuzzare il cibo a persone (sopratutto anziane) che non possono masticare o che lo fanno poco e male.

Il nostro adolescente non è anziano, ma mastica poco… e siccome frullare il cibo ci sembrava un pò troppo da piccoli, tolto il fatto che frullando il cibo si riempie di aria (altro fastidio per i full optional), mantiene lo stesso colore anche al cambio di alimento,ha  una consistenza che lascia a desiderare, ecco perchè da alcuni anni abbiamo scoperto :  il masticatore.

Il fatto è che non è che ci piaccia complicarci la vita, siamo piuttosto poco arrendevoli di fronte a soluzioni ovvie, scontate, ma sopratutto alla frase:” vista la sua patologia è meglio questo, quello ecc…” sempre soluzioni che ci convincono poco…e poi a noi piace sperimentare, inventare e scegliere quello che non è ovvio.

Dunque…questo attrezzo ha però un paio di difetti:

1) Costa uno sproposito… ma dura, se tenuto bene, veramente tanto

2) Nessuno ti dice che la molla, di cui è dotato, non è in acciaio perciò….arruginisce!!!

Così prima di metterlo nella lavastoviglie (consiglio!) bisogna togliere la molla e assolutamente non lavarla ma al limite passarla con un panno asciutto.

Ma cosa c’entra la palestra???

Ecco che ci arrivoooo…..è proprio vero che dall’esperienza si impara.

La nostra molla si è arruginita nel giro di poco, che fare? Buttiamo il masticatore e andiamo di frullatore??? NOOO

Siccome la mia metà era un pò fuori forma, ha deciso di usarlo comunque….

Risultato… un bel bicipide destro moolto sviluppato, tipo quelli dei culturisti, come quelli che a noi donne a vederli sgraniamo gli occhi a mò di Bambi (la mascella non ci casca perchè siamo fini) e se ci aggiungi che è pure abbronzato…. :-))

Lo vedi lì che aziona questo attrezzo, a volte suda, altre volte esordisce dicendo : ” Che fatica!”

Tutto questo perchè? Perchè funziona e perchè bisogna che abbiate cura della molla che è la parte più preziosa di questo splendido e super-utile attrezzo.

P.S. Ma quando il consorte non c’è?

Niente paura invece di una bistecca cucino un filetto di pesce così posso schiacciarlo con la forchetta!!! Non ho mica tutti quei muscoli io! 🙂

 

Escamotage ovvero l’arte di inventarsi

Quello che vi propongo oggi è una soluzione che abbiamo appena adottato per far ingoiare al nostro adolescente una capsulona di un integratore che ha dell’ incredibile….visto le sue dimensioni mega!!!!

Le strategie percorse sono state diverse, ma non sempre “accettabili” e questo fino a quando l’intuizione di un’amica (per l’aggiunta pure farmacista) ci ha proposto questa alternativa :

“Usa la particola (se benedetta…meglio!)”

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Ora vi spiego :

si prende la particola e la si divide in due (si riesce benissimo spezzandola con le mani)

si apre la capsula e si versa il contenuto (in parti uguali più o meno) su entrambe le metà della particola

si inumidisce con un po di acqua il retro della particola sollevandola senza rovesciare la polvere ( e qui scoprirete di avere delle doti innate da giocolieri, equilibristi)

si ripiega la particola in modo da avere un piccolo pacchettino

si mette il pacchettino su un cucchiaiono con un po di…. che so io…purea di frutta o quant’altro ( l’importante è che sia cibo morbido)

si avvisa, scandendo bene le parole, il mal capitato e….

il gioco è fatto……funziona? Non si strozza? Viene ingoiata bene?…..per lui siiii

La particola inumidita assume una consistenza più facile da gestire all’interno della bocca che non la capsula fatta di gelatina alimentare. Ma perchè tutto questo??? Si potrebbe aprire la capsula e versare il contenuto direttamente sul cucchiaino, ma … sta di fatto che ho assaggiato personalmente, visto che il mio consorte non c’ era e di solito è lui che assaggia (volontario,naturalmente! ) e vi assicuro che definirlo disgustoso è un complimento….

E anche per questa volta siamo riusciti a bipassare il problema di E. nel gestire il boccone da ingoiare…un punto a noi e zero punti a chi non crede alle soluzioni alternative 🙂

 

P.S. Le particole si acquistano in farmacia e ci sono quelle fatte con amido di mais….tanto per rispettare la regola dei senza…

Festa della MAMMA

Quando ho letto per la prima volta questo scritto il mio bimbo aveva all’incirca 18 mesi…non vi dico il piangere!!! Eppure con il tempo sono tornata spesso a rileggerlo. Mi ha aiutato molto. Ancora oggi quando lo leggo provo una certa emozione anche se sono passati più di sedici anni

AUGURISSIMI a tutte le mamme, di tutti i colori, con figli normo e non, alte , basse, grasse, magre, belle, brutte, stronze, simpatiche, casalinghe, in carriera, povere tapine, superfighe, isteriche, comprensive, amorevoli, giocose, autoritarie e…..chi più ne ha più ne metta…nessuna si senta esclusa 🙂

 

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” LA MAMMA SPECIALE ” Erma Bombeck

Molte donne diventano mamme per caso, alcune per scelta, altre per pressioni sociali e forse un paio per abitudine.
Quest’anno, quasi 10.000 donne diventeranno mamme di bambini disabili. Non vi siete mai domandati come vengono scelte le mamme dei bambini disabili?
In qualche modo visualizzo Dio veleggiare sopra la Terra e selezionare i Suoi strumenti di propagazione con grande cura e deliberazione. Man mano che osserva, dà ordine ai suoi angeli di prendere appunti nel Libro Maestro.

“Aemstrong Beth, figlio. Santo protettore: Matteo.
“Forest Marjorie, figlia. Santo protettore: Cecilia. “
Rutledge Carrie, gemelli. Santo protettore ….diamo loro Gerardo. E’ abituato alla profanità”.

Alla fine, passa un nome ad un angelo e sorride,
“Dagli un figlio disabile”.
L’angelo è curioso. “Perché lei, Dio? E’ cosi’ felice”
“Esattamente”, sorride Dio.
“Potrei dare un figlio disabile a una madre che non sa sorridere? cio’ sarebbe crudele.”
“Ma ha pazienza?” chiede l’angelo.
“Non voglio che lei abbia troppa pazienza, o affogherà in un mare di rimpianti e autocommiserazione. Una volta svaniti lo shock e i risentimenti, lei sarà in grado di gestire la situazione.
“Oggi l’ho guardata. E’ cosi’ sicura di se stessa ed indipendente, qualità cosi’ rare ma cosi’ necessarie in una madre. Vedi, il bambino che le daro’ avrà un suo proprio mondo. La mamma dovrà farlo vivere nel mondo di lei e questo non sarà facile.”
“Ma Signore, non credo neanche che abbia fede.”
Dio sorride. “Non ha importanza, Io posso rimediare a questo. Questa è perfetta. Ha la dose giusta di egoismo.”
L’angelo emette un profondo sospiro. “egoismo ? E’ una virtù?”
Dio annuisce. “Se ogni tanto non potrà separarsi dal bambino, non riuscirà mai a sopravvivere. Si, qui c’è una donna che benediro’ con un bambino meno che perfetto. Ancora non se ne rende conto, ma è da invidiare. “Non darà per scontata neanche una parola.
Non considererà mai un passo una cosa ordinaria.
Quando il suo bambino dirà “Mamma” per la prima volta, sarà testimone di un miracolo e lo saprà.
Quando descriverà un albero o un tramonto al suo bambino cieco, lei vedrà come solo poche persone vedono le mie creazioni.”

“Le permettero’ di vedere chiaramente le cose che Io vedo – ignoranza, crudeltà, pregiudizio e di innalzarsi al di sopra di tutte.
Non sarà mai sola. Sara’ al suo fianco ogni minuto di ogni giorno della sua vita e sono sicuro che svolgerà il mio lavoro come se fosse al mio fianco.”
“E per quanto riguarda il Suo Santo protettore ?” chiede l’angelo, con la penna sospesa a mezz’aria.

Dio sorride. e dice: “Uno specchio sarà sufficiente

Programma Progetto Convivio

Vi riassumo velocemente cosa succederà sabato 9 maggio 2o15 a Milanoooo in via Sant’Antonio al 5

ore 10:00 Saluti e accoglienza 🙂

Si passa poi alla presentazione del progetto ” Alti si nasce, sani si diventa” da parte dell’associazione AISAC Onlus

Di seguito una presentazione dei laboratori “cibo per crescere” ( se ci saranno iscrizioni i laboratori oltre che essere presentati potranno anche essere “fatti”)

Si arriverà alla spiegazione della correlazione tra alimentazione, nutrizione e aspetti neurologici da parte di Manuel Dominguez Alcon direttore dell’Organizzazione neurologica degli Istituti Fay con sede in Querceta

Fino ad arrivare alle 13.00 al Buffet….

Come potete notare si tratta di impegnare un sabato mattina per scoprire, speriamo, nuove fonti di ispirazione per alimentarci in modo consapevole, sano e magari, anzi sicuramente, per scrollarci di dosso qualche dubbio!

Qualche anno fa, non ricordo in quale occasione, parlando con un “qualcuno” mi uscì di botto questa frase ” il nostro corpo può essere paragonato ad una macchina….se va a benzina non puoi metterci il diesel altrimenti si grippa!!!”

Ancora oggi sono convinta più che mai di quell’affermazione…è troppo importante fare attenzione a ciò che si mangia. Se ci alimentiamo in modo adeguato ritroviamo i benefici su tutti i fronti….più energia, stato di benessere generale, etc…ci guadagna anche la linea.

Per i bambini e le persone in difficoltà questo diventa un must! Con tutti i problemi che hanno riguardo a seguire anche più diete restrittive diventa fondamentale condividere le proprie esperienze, non fosse altro che per renderci la vita un pò più semplice.

Allora vi aspettiamooooo…..il tutto è anche gratis….il che non guasta.

Vi aspetto

 

Pasta alla carbonara…rivisitata

“Dio ha creato tutti gli animali perchè sono utili e quindi servono a qualcosa.”

Questa è l’affermazione della principessa  quando,in un grigissimo giorno di inizio marzo, si accorse che un ratto (e specifico ratto!) stava esalando l’ultimo suo respiro nel bel mezzo di un prato.

Un poco perplesso Le chiesi “Ma dimmi tesoro, dove vedi l’utilità nelle zanzare?”

Sapevo che avrei potuto creare dubbi amletici alla giovine con una simile domanda, ma almeno avrei distolto la sua attenzione dal povero roditore. Purtroppo, noi padri, ben poco conosciamo delle capacità dialettiche e di elaborazione dei nostri pargoli e principesse annesse. Infatti la risposta non fu celere,ma bensì immediata :

“Le zanzare sono parte importante della catena alimentare dei pipistrelli, se non ci fossero le zanzare che mangerebbero?”

Avrei potuto chiedere allora l’utilità della presenza dei pipistrelli nel creato,ma saggiamente intuii che la battaglia sarebbe stata miseramente persa a suon di catene alimentari e diete mediterranee.

Meglio lasciare la penna digitale alla cuoca che di piramidi alimentari è sicuramente più ferrata di me.

 

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Ingredienti: (Dosi per una persona)

25 /30 penne senza glutine (per la marca vedete voi quella che preferite)
1 uovo
1 zucchina piccola
qualche fettina di cipolla
olio Evo quanto basta
sale grosso e sale fino
acqua

Procedimento :

Mettere a bollire l’acqua.In una padella mettere un goccino di olio Evo la cipolla e fare stufare qualche minuto, aggiungere poi la zucchina tagliata a rondelle sottili .

Quando la zucchina sarà cotta mettere da parte tenendola al caldo.

Nella stessa padella fare una frittata con l’uovo che abbiamo sbattuto in precedenza. Cuocere la pasta e nel frattempo prepararsi ad assemblare il piatto.

Arrotolare la frittata e tagliarla a listarelle aggiungerla alla zucchina, mescolare leggermente

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e condire la pasta.

Potete aggiungere ancora un filo di olio Evo e per i più fortunati una spolverata di parmigiano.

 

 

Note :

So benissimo che la ricetta non è delle più originali ma spesso mi trovo a reinventare i piatti sopratutto per soddisfare la vista….per le persone che devono mangiare sempre le stesse cose con una limitata varietà a disposizione anche una leggera modifica può fare la differenza.

Un’idea in più :

Potete usare la classica pancetta invece della zucchina…ma quando avete a che fare con personcine dall’appetito simile allo scriciolo, dovete essere sicuri di fornire con un unico piatto carboidrati (nel qual caso la pasta), proteine (l’uovo) e verdure (zucchina).