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Timer “analogico” con MIT App Inventor 2

Il sarto delle App

Un nuovo esempio di come MIT App Inventor 2 ci possa aiutare a creare App molto personalizzate e, quindi, a predisporre strumenti davvero utili, “tagliati su misura” (e sappiamo quanto questo sia importante quando si parla di disabilità!).

Oggi proviamo a progettare e realizzare un Timer “analogico”.

MIT App Inventor 2 App Disabilità Apprendimento Educational Technology

Perchè un Timer?

Perchè misurare il tempo che passa e, soprattutto, sapere quando è il momento in cui si verifica un determinato evento, è un’esigenza di tutti: è una competenza centrale per orientarsi nella realtà quotidiana e non essere presi da ansia e disorientamento continuo.

Perchè analogico?

Perchè la competenza di lettura di un orologio (tradizionale o digitale) non è affatto scontata!

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MIT App Inventor e Internet of Things: Costruzionismo e interazione con la realtà

Il sarto delle App

Richiamando la teoria costruzionista di Seymour Papert (qui) abbiamo evidenziato come l’idea centrale fosse quella di costruire degli “artefatti cognitivi” programmando oggetti informatici (la famosa tartaruga di Logo, il primo linguaggio di programmazione concepito con logica costruzionista) e favorendo processi metacognitivi.

Costruire un “ambiente” di apprendimento in cui poter agire, intervenire, simulare scenari…cosa avrebbe dato Papert per poter lavorare con l’Internet delle cose, con dispositivi (i più vari) connessi ed interagenti tra di loro?

Detto per inciso, quel genio di Papert proprio da lì era partito, negli anni sessanta, proponendo ai bambini la programmazione di una rudimentale tartaruga-robot, e sempre l’IoT aveva preconizzato con il suo LogoLego: le applicazioni che permettevano di controllare costruzioni Lego tramite il Logo.

Oggi, MIT App Inventor 2 ci fornisce lo strumento ideale per controllare dispositivi e creare applicazioni altamente personalizzabili che colleghino dispositivi quali i tablet e gli smartphone con oggetti e…

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MIT App Inventor 2: la Scansione per agire le scelte

Il sarto delle App

Nuovo post finalizzato a suggerire utilizzi di MIT App Inventor 2 per applicazioni il più possibile personalizzate, create “su misura” e non standardizzate (trovate qui tutti i precedenti contributi).

Oggi parliamo di difficoltà motorie: le tecnologie touch possono costituire un’opportunità per “portare il corpo” dentro alla tecnologia e al processo di apprendimento ma, se ciò è vero, occorre predisporre soluzioni anche per persone con limitazioni motorie.

Cosa è la scansione? E’ un procedimento che consente di individuare e selezionare un elemento appartenente ad un insieme attraverso scelte successive, compiute in sottoinsiemi sempre più piccoli.

MIT App Inventor 2 Scansione Disabilità Apprendimento

In altre parole, con una prima scelta, la persona seleziona un insieme di elementi differenziandolo da altri insiemi. Secondariamente, all’interno dell’insieme selezionato, sceglierà un secondo sotto-insieme…e così via sino ad arrivare al singolo elemento da selezionare.

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La Sfida dei…senza: ecco l’e-book!

Finalmente è arrivato!

L’e-book che raccoglie tutte le migliori ricette pubblicate in questi mesi dalle nostre Jgeel e Kapparis liberamente scaricabile qui o cliccando sull’immagine sotto:

Alimentazione DisabilitàL’e-book è stato realizzato all’interno del progetto Convivio, Bando Volontariato 2014 (Co.Ge., Ciessevi, Fondazione Cariplo).

Oltre alla versione in PDF che potete ottenere immediatamente, sono disponibili anche le versioni e-pub e kindle, al momento non supportate da wordpress: compilate il modulo di contatto e ve ne invieremo una copia via mail.

 

 

 

 

La lezione degli aeroplanini di carta: Costruzionismo e neuroscienze

Il sarto delle App

Come raccontavamo in un nostro precedente post, Papert elaborò la teoria costruzionista negli anni ’60: oltre cinquant’anni ci separano dalla nascita della sua più geniale creazione, il Logo

Eppure il suo pensiero, la sua idea fondamentale secondo la quale

… il computer può rendere concreto (e personale) il formale.

… le conoscenze accessibili fino a poco tempo fa solo attraverso processi formali, possono ora essere raggiunte mediante un approccio concreto.

(Seymour Papert, MINDSTORMS, Children, Computers And Powerful Ideas
 © 1980 Basic Books.  Versione italiana © 1984 Emme Edizioni – Traduzione di Anita Vegni)

è un’idea estremamente attuale, che trova interessanti conferme nella ricerca neuro scientifica.

Per ragionarci, partiamo da un semplice esperimento.

Tutti noi, più o meno, abbiamo appreso, fin da bambini, a costruire un aereo di carta (o anche una barchetta, un cappello…).

Come abbiamo imparato? Guardando ed imitando chi già sapeva compiere quel lavoro.

Abbiamo imparato…

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Strumenti per apprendere – Seconda Parte

Il sarto delle App

Riprendiamo il nostro breve excursus storico.

Nel nostro primo post abbiamo annunciato l’arrivo del Costruzionismo.

Il costruttivismo di Piaget aveva portato nelle scienze dell’educazione l’immagine di un soggetto che, lungi dall’essere elaboratore passivo di informazioni, costruiva autonomamente e attivamente il proprio sapere.

Sulle sue spalle da gigante sono saliti molti altri: da Bruner a Vygostkij a Papert.

Proprio a Seymur Papert, allievo di Piaget e co-fondatore del Laboratorio di Intelligenza Artificiale al MIT di Boston, si deve l’introduzione del concetto di Costruzionismo nelle tecnologie dell’educazione.

Logo Papert Disabili App Inventor Android Tecnologie dell'Educazione

Per Papert, che avrebbe meritato miglior fortuna e riconoscimento, l’apprendimento umano è intrinsecamente legato ad artefatti e strumenti cognitivi concreti.

Ed è proprio questa la modalità in cui egli intende usare il Computer: come “macchina per pensare”, come strumento per creare ambienti di apprendimento all’interno dei quali agire su oggetti e creare Micromondi.

Il ruolo dell’adulto insegnante è quello di animatore di una comunità che…

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Strumenti per apprendere – Prima parte

Il sarto delle App

Il rapporto tra l’apprendimento e gli strumenti che lo facilitano (e lo mediano) è tanto antico da perdersi nella notte dei tempi: pietre, ossa e bastoni vengono modellati dall’uomo e, nel contempo, modellano strategie e azioni dei primi gruppi sociali.

App Android apprendimento didattica disabilità tecnologie

Un brevissimo elenco dei precursori dell’Educational Technology non può non comprendere Comenio (che pensa l’arte dell’insegnamento come la giusta disposizione di tempo, cose e metodo), Frobel (con i suoi “doni”: oggetti di legno finalizzati a sviluppare le capacità di osservazione e costruzione dei bambini), Freinet (e le sue officine cooperative), Maria Montessori.

L’attenzione per le tecnologie viene però enfatizzato a partire dagli anni ’50, con il Comportamentismo, in particolare grazie a Skinner.

Il Comportamentismo ha, da una parte, il grande merito di aver delimitato un campo di pensiero, appunto l’Educational Technology, ma, d’altra parte, è (direttamente o indirettamente) associato a molte delle paure e ansie tutt’ora legate all’utilizzo della…

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Seminario “Alimentazione, Nutrizione e Disabilità”: ecco i video dell’evento!

Per chi non ha potuto partecipare all’evento di sabato 9 maggio 2015, a Milano, ecco i video di alcuni momenti del seminario “Alimentazione, nutrizione e Disabilità“.

La presentazione di Marco Sessa, presidente di A.I.S.Ac.

L’introduzione di Mauro Ossola, presidente di ABC Lombardia ONLUS.

E, soprattutto, alcuni passi dell’intervento di Manuel Dominguez, Direttore degli Istituti per l’Organizzazione Neurologica.

Il Progetto Convivio è realizzato da ABC Associazione Bambini Cerebrolesi Lombardia ONLUS e A.I.S.Ac. Associazione per l’Informazione e lo Studio dell’Acondroplasia, ed è co-finanziato da Centri di Servizio per il Volontariato, dal Comitato di Gestione del Fondo Speciale e da Fondazione Cariplo, ai sensi del Bando Volontariato 2014.

 

 

 

 

Le paure del primo mese di scuola – Diario minimo di un genitore qualunque

Appunti di lavoro

Quando un bambino ti dice:

<<Cara Maestra,

non sono nato per stare seduto,

son piccolo, e ho nel cuore una tempesta,

all’idea di essere a scuola, un poco cresciuto>>

Lavoro a scuola

 

<<Si, ma sei nato per imparare!>>

Rispondi, tu.

Ma vuol forse dire: pazientare?

Accomodare? Accontentare?

Quante ‘are! Arriveremo a sbadigliare?

 

Le rime, poi, son troppo semplici,

è difficile esserne complici;

ma, ricorda, la sedia, l’abc, il (saltin)banco

stanco…

 

…se ti prende la mano

E dimentichi i gabbiani,

cosa copre il manto?

La fede nel domani

O un sogno infranto?

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La strategia del “Locutore nocturno di Radio” – Una originale metafora per il rapporto di aiuto

Appunti di lavoro

Cara collega, capisco il tuo sgomento e la tua fatica.

Sono gli stessi che ho provato, spessissimo, anche io.

Nel rapporto educativo, molte volte, si ha l’impressione che quello per cui si è lavorato, per cui tanto si ci è spesi, sia caduto nel vuoto…nel vuoto di un istituzione sorda (che sia la scuola, la Comunità, il Centro XY) o nel vuoto apparente di alcune persone in difficoltà che ci piacerebbe tanto poter aiutare a crescere…

Come detto più volte, io ho non ho nulla da insegnare.

In questo momento, però, mi torna alla mente un consiglio che ricevetti tempo fa, parlando con un terapista della riabilitazione, e che ho sempre trovato utile: la “Strategia del locutore nocturno di Radio”.

<<Non sono sicuro si dica in questo modo, in italiano, voi come chiamate quelli che parlano alla radio di notte?>>, mi chiedeva l’amico terapista, di origini spagnole <<Comunque intendevo…

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