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Laboratori di agricoltura sociale: aperti ed inclusivi per cultura

Inizieranno a settembre, sabato 15 e sabato 22 dalle 9,30.

Cosa?

I laboratori di agricoltura sociale di ABC Associazione Bambini Cerebrolesi Lombardia ONLUS.

Aspettiamo bambini dai 5 ai 10 anni con qualunque tipo di abilità e  il loro accompagnatore presso l’azienda agricola Semper Alegher, a Leggiuno, in via Marzaro 17.

Cosa faremo?

Costruiremo una casetta per le nostre (e vostre) piantine.

  • Nel primo laboratorio si procederà alla creazione di una mini-serra con materiali di risulta.
  • Nel secondo laboratorio ci occuperemo della decorazione dei vasetti e della preparazione per il trapianto delle piantine.

Ecco il volantino completo.

La partecipazione è gratuita.

L’iscrizione è obbligatoria all’indirizzo mail dall’associazione info@abclombardia.it o al 331-4711415.

I laboratori vengono realizzati all’interno del progetto #Animi_amo il territorio, grazie al contributo di Regione Lombardia e Comitato per la Gestione del Fondo Speciale per il Volontariato.

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Genitori e bambini insieme nel Paese delle Emozioni

Una nuova avventura per genitori e bambini dai cinque ai sette anni: ABC Lombardia ONLUS propone “Nel Paese delle Emozioni”, (per)corso esperienziale sulle emozioni rivolto alla coppia genitore-bambino.

Tramite fiabe interpretate accompagneremo il bambino a vivere storie basate su specifiche emozioni, a esprimerle con il
proprio corpo e a dargli una forma grafica. In questo modo i genitori verranno guidati nell’aiutare il proprio figlio a gestire le emozioni, imparando che non esistono emozioni negative o positive, purchè si esprimano nelle modalità e tempi più adeguati.
Il nostro corso dà la possibilità di poter vivere la propria ricerca emotiva in un contesto protetto, con giochi teatrali non invasivi che vadano a toccare diverse corde emotive, imparando a
gestirle.

Conduttrici degli incontri sono la Dottoressa Giulia Antonellis, psicologa e neuroscienziata, e l’attrice formatrice Arianna Rolandi.

Il binomio teatro-psicologia offre a ogni partecipante l’appoggio fisico e emotivo che un contesto, quale quello delle emozioni, necessita per arrivare alla sua ricerca più profonda.

Incontro di presentazione del percorso giovedì 13 settembre alle ore 20,30 presso il Municipio di Leggiuno, in Piazza Marconi n.2.

L’appuntamento con il primo dei cinque incontri è a Leggiuno (Va) presso la palestra della scuola secondaria, in via Dante Alighieri n.1, alle ore 10,00; necessaria l’iscrizione contattando la nostra associazione alla mail info@abclombardia.it .

Il contributo alle spese per coppia di partecipanti è fissato in 60 euro.

Scarica il volantino completo e…ti aspettiamo!

 

 

Giorgio Genta: Piccolo manuale dell’imperfetto caregiver

Grande Giorgio!

Non possiamo non rilanciare, tratto da superando.it , il suo intervento.

È cosa quanto mai gradita veder tornare sulle nostre pagine Giorgio Genta, dopo un lungo periodo di silenzio (e di malattia), con alcune riflessioni di taglio talora umoristico, ma al tempo stesso assai serie, su un tema attuale come quello del caregiver familiare, ovvero colui o colei (più spesso colei) che si prende cura in modo gratuito, continuativo e quantitativamente significativo, di familiari del tutto non autosufficienti a causa di importanti disabilità. Sulla materia Genta dichiara di essere un autorevole esperto in materia, in virtù dei trent’anni di caregiving finora svolti.

 

Giunto all’età nella quale mangiare, bere, dormire e andare ragionevolmente di corpo – il tutto senza troppe complicazioni e farmaci – rappresenta il massimo del possibile, se qualcuno mi chiedesse, in una sorta di “giudizio universale privato”, cosa ho fatto di buono nella mia vita, potrei salvarmi in corner, dicendo: «Ho fatto il caregiver», confidando a quel punto di essere assolto da ogni umana mancanza.

Continua su superando.it

Creare Lapbook con MIT App Inventor 2 – tutorial parte 3

Il sarto delle App

Terzo step del nostro tutorial che si propone di suggerire alcune soluzioni per creare Lapbook utilizzando MIT App Inventor 2 (qui per la prima parte, qui per la seconda e qui per tutti i tutorial dedicati a MIT App Inventor 2).

Dicevamo nei post precedenti che, oltre a Lapbook legati ad argomenti e contenuti della didattica e del sapere scolastico, troviamo interessante l’ipotesi di utilizzare tale idea per creare un’App basata su una esperienza quotidiana motivante.

Ciò al fine di aiutare il soggetto (magari  con qualche difficoltà cognitiva) a migliorare il suo orientamento alla realtà, rielaborando nessi temporali, relazionali, spaziali, strumentali.

Eravamo quindi partiti dalla lezione di equitazione e avevamo, nel secondo tutorial, preparato uno screen in cui il bambino poteva giocare a preparare uno zainetto con gli oggetti necessari alla lezione.

In questo post ci concentriamo invece sulla dimensione temporale che permette di collocare l’impegno del bambino all’interno…

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Scratch: tutorial per gestire slideshow…grazie alla webcam!

Il sarto delle App

In questo post si suggerisce una modalità semplice e intuitiva per impartire comandi ad una applicazione utilizzando la capacità della webcam di riconoscere i movimenti.

Già in passato, con quest’altra applicazione, cercavamo strategie per garantire accessibilità a persone con disabilità motoria, con una potenzialità nel movimento del capo ma non sufficiente motricità fine o controllo della pupilla per l’utilizzo di un puntatore oculare.

Ora, anzichè usare smartphone, visori VR e MIT App Inventor 2 useremo il PC e Scratch.

scratch disabilità webcam apprendimento tutorial italiano

Per i pochi, pochissimi, che non conoscono lo strumento, Scratch è un progetto del Lifelong Kindergarten Group del Media Lab, MIT di Boston, è un ambiente di sviluppo gratuito, molto semplice ed intuitivo, basato su blocchi di programmazione (che si usano in modo analogo a quelli, più famigliari ai frequentatori del nostro sito, di MIT App Inventor 2), per realizzare giochi, animazioni, applicazioni didattiche…

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MIT App Inventor 2 e difficoltà motoria: proviamo con i visori VR?

Il sarto delle App

Oltre che costituire un piacevole divertimento, i visori VR possono essere un valido aiuto per limitare alcuni problemi di accessibilità legati alla disabilità motoria.

In particolare il dispositivo può essere utile nel caso, niente affatto raro, in cui le maggiori potenzialità di mobilità riguardino il capo ma non vi sia sufficiente controllo di motricità fine né la possibilità di utilizzare un puntatore oculare.

MIT App Inventor 2 Tutorial Ita Italiano, Disabilità, Virtual RealityIngredienti necessari: un lettore VR per Smartphone (io ne ho utilizzato uno che costa meno di 30 euro), un cellulare Android dotato di sensore di orientamento e, naturalmente, MIT App inventor 2.

L’idea, elementare, è quella di utilizzare i sensori di movimento dello smartphone per ordinare allo stesso di eseguire un comando (nell’esempio in questione, sfogliare una semplice slideshow).

MIT App Inventor 2 (per chi volesse partire dalle basi, ecco il link a tutti i post) consente di gestire diversi sensori di movimento: trovate i…

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Corso Base CAA Comunicazione Aumentativa Alternativa secondo l’approccio c.m.i. ®

Proseguono le proposte formative di ABC Lombardia ONLUS.

Oggi vi proponiamo un altro corso di grande spessore e qualità: il corso base di formazione sulla Comunicazione Aumentativa Alternativa secondo l’approccio Cognitivo Motivazionale Individualizzato.

Diamo la parola alla formatrice, e ideatrice dell’approccio c.m.i.®, la dottoressa Maria Luisa Gava, Psicologa.

Cosa è la Comunicazione Aumentativa Alternativa?

La CAA è un nuovo orientamento clinico, riabilitativo, educativo nell’ambito delle disabilità verbali e cognitive. Essa si avvale di un approccio multidisciplinare che comprende le prospettive consentite dai linguaggi alternativi, dagli strumenti tecnologici e da una specifica metodologia d’intervento (c.m.i.®) che consente a un operatore di interagire col disabile anche in una situazione sperequata e frustrante sul piano comunicativo.

La tematica proposta verrà affrontata inizialmente con un approccio generale che spazierà dalla popolazione alle patologie, dai bisogni alle soluzioni e, in particolare, al ruolo dell’operatore che deve affrontare situazioni spesso critiche e talvolta, apparentemente, non passibili di evoluzione.

Successivamente verranno approfonditi alcuni aspetti peculiari di questo ambito. Nello specifico verrà dato spazio alla gestione della relazione, alle modalità di osservazione e valutazione, e a una metodologia che permetta al disabile di orientarsi nell’organizzare le proprie esperienze per esprimersi in modo più soddisfacente e adeguato alle sue possibilità e necessità comunicative.

Per una maggior comprensione del problema e l’acquisizione di alcune modalità operative basilari, i temi succitati saranno trattati sia sul piano teorico sia dal punto di vista pratico e applicativo. I partecipanti, attraverso lavori pratici (personali e di gruppo), affronteranno differenti problematiche relative agli aspetti non verbali della comunicazione,  alla capacità di gestire un’indagine conoscitiva per individuare i significati dell’utente e, infine, a come saperli rappresentare e organizzare secondo principi categoriali e  vincoli semantici.

Verranno così affrontati diversi aspetti del processo comunicativo e cognitivo al fine di poter ridefinire nuove prospettive relazionali e riabilitative.

E l’approccio cognitivo motivazionale individualizzato?

Nato inizialmente per facilitare un lavoro di CAA, l’approccio c.m.i.® rappresenta in realtà un processo di apprendimento poiché attraverso uno specifico percorso di ri-costruzione e di utilizzo dei significati personali  consente al soggetto di appropriarsene in modo più consapevole e autonomo.

L’apprendimento, a partire  da quello che nasce dall’esperienza  quotidiana, implica la maturazione progressiva di una capacità di orientamento nella realtà che investe:

  • la dimensione spaziale (il dove delle cose e degli oggetti)
  • la dimensione temporale (quando succedono le cose, il prima e il dopo)
  • la dimensione oggettiva e strumentale (la conoscenza delle cose che mi circondano, della loro natura e delle loro funzioni)
  • la dimensione relazionale (chi vive e agisce nei diversi contesti)

La maggior parte dei soggetti disabili verbali e cognitivi ha difficoltà a organizzare tali dimensioni e, conseguentemente, una conoscenza limitata e frammentaria della realtà che li circonda per cui spesso non sanno significare e collegare i CHI, i COSA e i DOVE della loro vita quotidiana.

Ciò che caratterizza questa popolazione è il disorientamento a cui sono soggetti poiché sono impossibilitati a decodificare molti aspetti della realtà quotidiana, non solo per ciò che riguarda la letto/scrittura e il calcolo, ma anche per quanto concerne tutta una serie di informazioni relative sia al linguaggio percepito, sia relative al mondo che li circonda. Tutto ciò rinforza un atteggiamento di dipendenza nei confronti dell’adulto anche quando i soggetti possiedono alcuni strumenti cognitivi più evoluti.

È per questo motivo che si ritiene indispensabile un percorso di conoscenza della realtà quale base di partenza per qualunque progetto evolutivo sia esso comunicativo che educativo/didattico.

Si parte il 25 febbraio presso l’Istituto Suore di Maria Consolatrice, in via Melchiorre Gioia, a Milano, ecco il volantino con il programma del corso!

Grazie al contributo di Fondazione Cariplo il corso di formazione è gratuito, ma i posti a disposizione sono limitati. Affrettatevi ad iscrivervi scrivendo alla nostra mail info@abclombardia.it

Mindfulness ed Empatia: due grandi opportunità formative da ABC Lombardia!

Il 2017 di ABC lombardia ONLUS inizia in grande stile!

Vi proponiamo due iniziative formative gratuite e di alto livello.

I corsi, aperti a genitori, volontari, operatori, si terrano a Milano a partire da sabato 18 febbraio e sono realizzati grazie ad un contributo concesso da Fondazione Cariplo.

Si terranno presso la sede di ANEB, che ringraziamo per la collaborazione, a Milano, in via Vittadini n 3.

Dai link seguenti potete scaricare le brochure dei corsi:

Empatia: comunicare con le emozioni

Ascoltando il corpo: tecniche di consapevolezza psicosomatica

Perchè sono tematiche importantissime per ABC, Associazione Bambini Cerebrolesi?

Perchè aiutano a affrontare questioni come: la consapevolezza delle proprie emozioni, la comunicazione non verbale, il rapporto con l’altro, il legame mente/corpo, il benessere emotivo…

Bè, direi che ci siamo 🙂

 

 

Timer “analogico” con MIT App Inventor 2

Il sarto delle App

Un nuovo esempio di come MIT App Inventor 2 ci possa aiutare a creare App molto personalizzate e, quindi, a predisporre strumenti davvero utili, “tagliati su misura” (e sappiamo quanto questo sia importante quando si parla di disabilità!).

Oggi proviamo a progettare e realizzare un Timer “analogico”.

MIT App Inventor 2 App Disabilità Apprendimento Educational Technology

Perchè un Timer?

Perchè misurare il tempo che passa e, soprattutto, sapere quando è il momento in cui si verifica un determinato evento, è un’esigenza di tutti: è una competenza centrale per orientarsi nella realtà quotidiana e non essere presi da ansia e disorientamento continuo.

Perchè analogico?

Perchè la competenza di lettura di un orologio (tradizionale o digitale) non è affatto scontata!

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MIT App Inventor e Internet of Things: Costruzionismo e interazione con la realtà

Il sarto delle App

Richiamando la teoria costruzionista di Seymour Papert (qui) abbiamo evidenziato come l’idea centrale fosse quella di costruire degli “artefatti cognitivi” programmando oggetti informatici (la famosa tartaruga di Logo, il primo linguaggio di programmazione concepito con logica costruzionista) e favorendo processi metacognitivi.

Costruire un “ambiente” di apprendimento in cui poter agire, intervenire, simulare scenari…cosa avrebbe dato Papert per poter lavorare con l’Internet delle cose, con dispositivi (i più vari) connessi ed interagenti tra di loro?

Detto per inciso, quel genio di Papert proprio da lì era partito, negli anni sessanta, proponendo ai bambini la programmazione di una rudimentale tartaruga-robot, e sempre l’IoT aveva preconizzato con il suo LogoLego: le applicazioni che permettevano di controllare costruzioni Lego tramite il Logo.

Oggi, MIT App Inventor 2 ci fornisce lo strumento ideale per controllare dispositivi e creare applicazioni altamente personalizzabili che colleghino dispositivi quali i tablet e gli smartphone con oggetti e…

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