Costanza, che non è amica di Rina!

Non sono quel tipo di donna capace di mettersi la crema tutti giorni, mi stufo dopo al massimo una settimana!

Non sono quel tipo di donna capace di accudire dei fiori, muoiono tutti, pure le piantine, tranne Rina, la mia piantina grassa. Ha già due anni, resiste perché ha bisogno di poche cure.

Io non sono una persona costante,  probabilmente lo sono nei rapporti umani, ma mi accorgo di avere periodi di propensione per certi amici e periodi per altri, ma forse è il prezzo da pagare nell’essere donna e avere tutti questi ormoni!

E proprio a casa di amici,  mi son trovata a discutere di un certo “lievito madre”, un lievito che si può usare in una dieta come la mia e che ci si può produrre a costo , quasi, zero. Unico contro che sei tu a doverlo produrre e sei sempre tu a doverlo mantenere in vita, “rinfrescandolo”!

Il mio primo pensiero è stato “no zia, mollami che non c’ho voglia! Già faccio le 11 di sera a cucinare, ci manca l’impegno del lievito”, poi la zia (solo nello slang dei gggggiovani) Cri, mi ha spiegato che in realtà l’impegno è davvero minimo, basta “rinfrescare” una volta a settimana e poi lui sta lì, in frigo, buono buonino.

Ingredienti:

100 g di farina di riso
100 ml d’acqua
1 cucchiano di amido di mais

Preparazione:

Sciogliere nei 100 ml d’acqua il cucchiaino di amido di mais all’interno di una ciotola, aggiungere piano la farina continuando a mescolare fino a ottenere una consistenza omogenea.

Lasciamo riposare per 36 h coperto con un panno a temperatura ambiente!

Una volta trascorso il tempo indicato, bisogna effettuare il primo rinfresco:

– togliere la superficie se si è seccata;
– aggiungere 100 ml di acqua e 100 ml di farina mescolando fino a far tornate la consistenza iniziale;
– lasciare riposare per altre 36 h sempre a temperatura ambiente coperto con un panno

Se vedete bollicine d’aria il lievito inizia a lavorarsi!
L’importante è vedere un aumento di volume se così non fosse procedere con un terzo rinfresco ( sempre le stesse quantità e lo stesso procedimento)!

Una volta che vediamo un’aumento di volume portiamo il lievito in un barattolo di vetro che possiamo chiudere bene e lo riponiamo in frigo, ricordandoci di rinfrescarlo una volta a settimana utilizzando sempre le stesse quantità di farina e di acqua e riponendolo poi in frigorifero!

Io, lavorando, il rinfresco lo faccio all’ora di cena e lo ripongo in frigo la mattina prima di uscire di casa, quindi passano circa 10/12h, visto che ormai il lievito è attivo, bastano queste ore!

Per la preparazione del pane meglio rinfrescare il lievito il giorno prima e lasciarlo in temperatura ambiente fino all’utilizzo!

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